Parmigiano, Bertinelli eletto presidente
Imprenditori ai vertici: vice il reggiano Scalabrini

8/4/2017Nicola Bertinelli, 44 anni, imprenditore ai vertici dell’Azienda Agricola Bertinelli di Medesano (Parma), è il nuovo presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano: è stato eletto all’unanimità questa mattina dal nuovo consiglio di amministrazione, riunito nella sede direzionale del Consorzio in via Kennedy, a Reggio Emilia.

Nicola Bertinelli

Nicola Bertinelli

Laureato in Scienze Agrarie e in Economia e Commercio, un master in Business Administration all’Università di Guelph (Canada), Bertinelli ha inventato un nuovo modello di caseificio “multifunzione” che unisce la produzione del Parmigiano Reggiano all”accoglienza e alle strutture per il tempo libero. E’ anche il primo produttore di Parmigiano reggiano con certificazione Kosher (per gli osservanti di religione ebraica) e Halal (per il mondo islamico).

A tre giorni di distanza dall’Assemblea generale dei consorziati, si è così completato il percorso che ha portato al rinnovo degli organi di governo del Consorzio attraverso le assemblee sezionali di Parma (10 consiglieri), Reggio Emilia (9), Modena (5), Mantova (3) e Bologna (1 consigliere).

Bertinelli sarà affiancato alla vicepresidenza da Guglielmo Garagnani (vicario, sezione di Modena), Sergio Frignani (presidente della sezione di Mantova) e Ugo Scalabrini (sezione di Reggio Emilia).

Del nuovo Comitato esecutivo del Consorzio del Parmigiano Reggiano fanno parte, insieme al presidente e ai vicepresidenti, Andrea Bonati (presidente della sezione di Parma), Emilio Braghin (presidente della sezione di Modena), Mario Gualazzi (sezione di Parma), Lorenzo Pinetti (presidente della sezione di Reggio Emilia), Angelo Romagnoli (presidente della sezione di Bologna) e Alberto Viappiani (sezione di Reggio Emilia).

Il nuovo Consiglio del Consorzio del Parmigiano Reggiano

Il nuovo Consiglio del Consorzio del Parmigiano Reggiano

Si così compiuta una svolta storica alla guida del Consorzio, dove per la prima volta ha prevalso l’imprenditoria dell’agroalimentare  sulle centrali cooperative, che sino a ieri avevano determinato l’elezione dei vertici consortili. Ciò soprattutto in conseguenza della vittoria della lista Caseifici Liberi nelle elezioni della sezione reggiana, che ha sconfitto l’ex presidente Fabrizio Bezzi, escluso anche dal direttivo. L’elezione all’unanimità comunque è un segnale di unità di intenti intorno al programma di Bertinelli, he evidentemente è condiviso anche dal mondo associativo.

“Il primo obiettivo del nuovo Consiglio – sottolinea il neo presidente Bertinelli – è quello di rafforzare il legame, il coinvolgimento e l’azione comune di tutti i soggetti che legano i loro redditi alla filiera del Parmigiano Reggiano, a partire da quei caseifici e da quegli allevatori che continuano rischiare e ad investire in lavoro e risorse finanziarie per mantenere alto il nome di una straordinaria eccellenza”.

Da qui, dunque, anche gli specifici programmi del Consorzio, “sorretti da elementi di innovazione – afferma il nuovo presidente – che puntano a rafforzare ulteriormente l’efficacia dell’azione consortile”.

In particolare, Bertinelli parla di azioni e riforme che toccheranno diversi ambiti, a partire – spiega – “dal potenziamento dei controlli di filiera, alla lotta alla contraffazione, alla vigilanza nelle linee di grattugia e di confezionamento industriale, alla strategia espansiva sui mercati esteri”.

“Linee di lavoro  che si orientano ad una nuova centralità del Consorzio, che deve diventare più proattivo ed affermarsi come modello di autorevolezza ed eticità, potenziando innanzitutto i controlli di filiera a tutela sia dei produttori che dei consumatori”.

“Non solo”, aggiunge il neopresidente; “come Consorzio dovremo fare uno sforzo di comunicazione ulteriore per far percepire i plus e gli elementi distintivi che rendono il Parmigiano Reggiano DOP un formaggio davvero unico al mondo, guidati dalla consapevolezza che il consumatore al quale ci rivolgiamo è evoluto e ricerca nel Parmigiano Reggiano qualcosa che va oltre la funzione pratica del prodotto”. “Nel contesto del mercato attuale – spiega Bertinelli – occorre allora rivolgersi a chi cerca, dietro al prodotto, il legame con il territorio, la genuinità, una storia italiana. Così si riesce a comunicare in modo efficace e coerente la distintività di prodotto”.

“Un discorso specifico – conclude – merita l’export: dobbiamo portarne l’incidenza dal 37% al 50%, puntando a intercettare il segmento dei consumatori premium, che in un grande prodotto italiano ricercano, a maggior ragione, non solo un’esperienza organolettica, ma anche esclusività, tradizioni, storie e legami con il territorio di origine”.

 

CHI E’ IL NUOVO PRESIDENTE

Nicola Bertinelli, 44 anni,  guida l’Azienda Agricola Bertinelli, che opera dal 1895 a Medesano, sulle colline parmensi, producendo Parmigiano Reggiano DOP.

Dopo  le lauree in Scienze Agrarie e in Economia e Commercio conseguite all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Nicola Bertinelli si è trasferito in Canada per frequentare un master in Business Administration (MBA) presso la prestigiosa Facoltà di Agraria dell’Università di Guelph. In Nord America è rimasto oltre tre anni, lavorando come professor assistant.

Al ritorno in Italia ha assunto le redini dell’azienda di famiglia, affiancando il padre Gianni. In pochissimi anni, ha trasformato profondamente l’Azienda Agricola Bertinelli, inventando un modello di business totalmente nuovo.

La sua filosofia imprenditoriale si basa su alcuni concetti chiave. Innanzitutto filiera: la Bertinelli  gestisce in proprio tutta la catena del Parmigiano Reggiano DOP, dalla produzione dei foraggi all’allevamento delle bovine, dalla produzione del latte alla lavorazione dello stesso in caseificio, dalla stagionatura alla distribuzione.

Poi “distintività”, intesa come volontà di valorizzare e promuovere il Parmigiano Reggiano DOP, con un’offerta per consumatori moderni ed evoluti, che tenga conto delle esigenze di mercato e delle specificità culturali dei vari Paesi, così da crescere anche in termini di export.

Ne sono un esempio prodotti come il Parmigiano Reggiano DOP Millesimato, il Parmigiano Reggiano DOP Kosher e il recente ottenimento della certificazione Halal (dall’arabo “lecito”).

 

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