“C’è un guasto, metta gli ori in frigorifero”
Anziana derubata di 10 mila euro da falso addetto dell’acquedotto

14/4/2017 –  “Sono un dipendente dell’acquedotto, devo controllare le tubature dell’acqua perché ci sono perdite di gas. Metta soldi e gioielli in un sacchetto dentro il frigorifero per evitare che si rovinino al contatto con il gas”.

In questo modo un delinquente ha truffato una donna di 80 anni a Sant’Ilario d’Enza,  impossessandosi di monili in oro per oltre 10.000 euro.

Continua dunque lo stillicidio delle truffe ai danni degli anziani, con i malviventi che si spacciano per addetti degli enti più disparati.

Questa mattina, come detto, è stata la volta di un falso dipendente dell’acquedotto che,  spacciandosi per un dipendente dell’acquedotto incaricato di controllare le tubature a causa di una perdita di gas, è riuscito a raggirare la pensionata, entrando in casa e convincendola a mettere ori e gioielli – valore oltre diecimila euro – in un sacchetto dentro il frigorifero. Dopo aver finto di effettuare i “controlli”,  è riuscito a distrarre la vittima, ha arraffato il sacchetto ed è riuscito a fuggire,  sebbene l’anziana avesse cercato di fermarlo. Quindi l’allarme al 112 dei carabinieri che oltre a intervenire sul posto per le constatazioni di legge hanno dato la caccia al truffatore nel reggiano e in provincia di Parma, ma senza esito.

I carabinieri colgono l’accasione per rilanciafre la campagna “Non aprite quella porta” rivolta agli anziani ricordano  alcuni consigli utili a non cadere nella trappola dei malviventi:

  • non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei soprattutto se siete soli in casa;
  • non mandare i bambini ad aprire la porta;
  • prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte uno sconosciuto aprire con la catenella attaccata;
  • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino;
  • prima di far entrare estranei, accertarsi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento. Prima di farlo entrare comunque telefonate all’ufficio di zona dell’Ente per verificare la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
  • tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  • non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
  • mostrare cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
  • se inavvertitamente si apre la porta ad uno sconosciuto non perdere la calma. Invitarlo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta.
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