“Mai prigionieri del pessimismo”
In 70 mila a Carpi per Papa Francesco

2/4/2017 – “Nel mistero della sofferenza Gesù ci offre l’esempio di come comportarci: non fugge la sofferenza, che appartiene a questa vita, ma non si fa imprigionare dal pessimismo”. Così Papa Francesco nella messa a Carpi, questa mattina, clou della  visita del Santo Padre in Emilia a 5 anni dal terremoto. “Si può stare dalla parte del sepolcro oppure dalla parte di Gesù – ha detto commentando il Vangelo sulla resurrezione di Lazzaro -. C’è chi si lascia chiudere nella tristezza e chi si apre alla speranza. C’è chi resta intrappolato nelle macerie della vita e chi, come voi, con l’aiuto di Dio solleva le macerie e ricostruisce con paziente speranza”.

Papa Francesco arriva in piazza Martiri a Carpi (Ansa/Elisabetta Baracchi)

Papa Francesco arriva in piazza Martiri a Carpi (Ansa/Elisabetta Baracchi)

Circa 70 mila persone stanno seguendo a Carpi la messa celebrata da Papa Francesco, in visita nelle zone della Bassa Modenese colpite cinque anni fa dal sisma in Emilia. Alla celebrazione sul sagrato della Cattedrale, inaugurata sabato scorso dopo la ricostruzione post-sisma, assistono nella centrale Piazza Martiri oltre 20 mila persone tra le 15 mila sedute e le tante in piedi che gremiscono ogni angolo dell’immensa spianata e le vie limitrofe. In piazza ci sono quattro maxi-schermi.

Pope Francis arrives in Piazza Martiri Square to celebrate Mass, in Carpi, northern Italy, for a one-day pastoral visit to Carpi and Mirandola, Sunday, April 2, 2017. Francis has arrived in the northern Emilia Romagna region hit by deadly quakes in 2012 on a visit meant to signal hope to central Italy, struck by a series of more devastating temblors last year. (ANSA/AP Photo/Antonio Calanni) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Alle 20 mila persone in Piazza Martiri si aggiungono, a quanto riportano i Vigili del fuoco, 30 mila persone in Piazza della Resistenza, nei giardini di fronte al cimitero carpigiano, e poi altri fedeli riempiono Piazzale Re Astolfo, che contiene oltre 6 mila persone e Piazza Garibaldi che contiene circa 3 mila persone. Altre persone giunte nella cittadina emiliana per la visita di Papa Bergoglio, riempiono altre vie della città portando così il totale delle presenze, approssimativamente, sulle 70 mila unità.

Pope Francis arrives in Piazza Martiri Square to celebrate Mass, in Carpi, northern Italy, for a one-day pastoral visit to Carpi and Mirandola, Sunday, April 2, 2017. Francis has arrived in the northern Emilia Romagna region hit by deadly quakes in 2012 on a visit meant to signal hope to central Italy, struck by a series of more devastating temblors last year. (ANSA/AP Photo/Antonio Calanni) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Concelebrano la liturgia con il Papa, con i paramenti viola, i vescovi dell’Emilia Romagna tra cui Massimo Camisasca vescovo di Reggio –  con l’arcivescovo di Bologna mons. Matteo Zuppi, nominato proprio da papa Bergoglio.  Il Pontefice è stato accolto dall’entusiasmo della folla che ha iniziato a gremire la piazza centrale della cittadina fin dalle prime ore del mattino.

Pope Francis during a one-day pastoral visit to Carpi and Mirandola

Tanti gli striscioni inneggianti al Papa tra cui uno sollevato da diversi bambini in cui è scritto ‘We love (San) Francesco’. Ad accogliere Papa Bergoglio anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, i parlamentari Carlo Giovanardi e Matteo Richetti e l’eurodeputata Cecile Kyenge.

Pope Francis arrives at Dorando Pietri stadium in Carpi, northern Italy, for a one-day pastoral visit to Carpi and Mirandola, Sunday, April 2, 2017. Francis has arrived in the northern Emilia Romagna region hit by deadly quakes in 2012 on a visit meant to signal hope to central Italy, struck by a series of more devastating temblors last year. (ANSA/AP Photo/Marco Vasini) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Nell’immensa spianata davanti alla Cattedrale tanti fedeli sono arrivati già prima delle 3 del mattino ma c’è chi, da mezzanotte, si è accampato, con tanto di copertina, per aspettare il Pontefice.

“Sono qui da mezzanotte – racconta Matteo di Carpi – ne vale la pena. Francesco è un Papa che sta molto in mezzo alla gente. La sua vicinanza si sente forte: si vede e si sente che ama le persone, che si preoccupa, soprattutto di quelle in difficoltà: vale la pena di essere qui”.

“Noi – racconta Annamaria Bulgarelli, carpigiana in piazza con il figlio – siamo qui dalle 3, ma c’è chi è arrivato prima. Quella del Papa è una presenza forte: la sua è una vicinanza che si sente forte, come quella di un padre. E’ davvero, come diceva, il pastore in mezzo alle sue pecore, il pastore che odora delle sue pecore. Ci porta la speranza e la fede: è lui che tiene insieme le anime della Chiesa, è lui che occupa gli spazi con la sua presenza, lasciando un segno”.

Quella di Papa Francesco è la seconda visita di un Pontefice, nella Bassa Modenese, dopo il sisma del 2012. A un mese dalle scosse che colpirono l’Emilia fu Papa Benedetto XVI, il 26 giugno di quell’anno a portare il suo segno di vicinanza toccando la stessa Carpi e la ‘zona rossa’ di Rovereto di Novi.

Pope Francis celebrates the Mass in Martiri's square in Carpi, Italy, 02 April 2017. Pope Francis arrived in Emilia Romagna region for a one-day pastoral visit to Carpi and Mirandola. ANSA/SERENA CAMPANINI

Tra i fedeli in piazza a Carpi una donna di 103 anni – Anche una donna di 103 anni, Desdemona Lugli, tra i fedeli arrivati in piazza Martiri a Carpi nel giorno della visita di Papa Francesco. “Ho vissuto proprio a Carpi per diciotto anni, prima di andare a Roma. Di Papi ne ho visti diversi dal vivo, ma non credevo di riuscire a vedere anche Francesco. L’emozione è tantissima – spiega l’anziana di 103 anni -, ieri per l’agitazione non ho mangiato”.

Decine di cittadini argentini a Carpi. “Un Papa argentino non ci capiterà mai più di vederlo dal vivo – spiega una famiglia residente a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, arrivata in piazza Martiri con la bandiera col sole -, dovevamo esserci. Per noi è favoloso. Francesco? E’ sempre stato un Papa vicino al popolo e poi è anche di Buenos Aires, proprio la nostra città”.

DA CARPI A MIRANDOLA: IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI PAPA FRANCESCO

Alle 8.15 il Santo Padre è decollato  dall’eliporto del Vaticano per atterrare alle 9.45 nel campo di rugby “Dorando Petri” a Carpi, dove è stato accolto dal vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, e dal sindaco di Carpi, Alberto Bellelli. Da lì il Papa si trasferirà in auto in piazza Martiri: qui alle 10.30, presiederà la concelebrazione eucaristica e pronuncerà l’omelia. Al termine della celebrazione, il messaggio di ringraziamento del vescovo Cavina e, a seguire, la recita dell’Angelus. Terminata la celebrazione, verranno presentate al Santo Padre, per la benedizione, le prime pietre di tre nuovi edifici della Diocesi di Carpi: la chiesa nuova della parrocchia di Sant’Agata-Cibeno a Carpi; la “Cittadella della carità” a Carpi; la casa di esercizi spirituali di Sant’Antonio in Mercadello di Novi di Modena.
Alle 13, al Seminario vescovile, il Papa pranzerà con i vescovi della Regione, i sacerdoti anziani residenti nella Casa del Clero e i seminaristi. Dopo la sosta di riposo, alle 15, nella Cappella del Seminario, il Pontefice incontrerà i sacerdoti diocesani, i religiosi, le religiose e i seminaristi, a cui rivolgerà il suo discorso. Terminato l’incontro con il clero, il Santo Padre lascerà il Seminario e farà una breve sosta nella Cattedrale.
Mirandola

Seguirà il trasferimento in auto a Mirandola, dove Papa Francesco arriverà alle 16.30 al Duomo, accolto dal sindaco Maino Benatti e dal parroco don Flavio Segalina. Il Santo Padre sosterà all’ingresso del Duomo, ancora inagibile a seguito del sisma e, nella piazza davanti alla chiesa, pronuncerà il suo discorso alle popolazioni colpite dal terremoto. Terminato il discorso, il Santo Padre si trasferirà in auto alla parrocchia di San Giacomo Roncole di Mirandola, per un omaggio floreale alla stele, realizzata dalla Diocesi di Carpi, che ricorda le vittime del terremoto.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    02/04/2017 alle 21:08

    Riconosco la simpatia del nuovo Papa Buono. La misericordina, bella idea, certamante il Papa, se non fosse gia’ benestante di suo, con quegli slogan, avrebbe un bel business tra la tunica.

    A me piace come comunicatore, poi e’ apprezzato. Nonostante sia gesuita, lo vedo un Padre molto moderno, pero’ fermo su alcuni concetti fondamentali, come la famiglia.

    Mi dispiace che venga in Emilia solo per cause di disastri. Anche a Reggio avrebbe successo.

    Con l’arena nuova ?

    Mi pare che a Milano, nonostante sia stato organizzato tutto alla perfezione, la gente sia arrivata copiosa. Un evento eccezionale che non ho mai visto. A San Siro vedere un Papa Buono, scenario dove spesso si danno calci da orbi…….

    La prossima tappa alla nuova arena di Mancasale ?

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