Lime Theater, tempo quasi scaduto
Si cerca un accordo in extremis

6/4/2017 – O la cooperativa La Bussola permette entro oggi il rimontaggio del Lime Theater nel padiglione D delle Fiere di Reggio, oppure salta il concerto dei Baustelle, in programma sabato sera, e il Lime chiude una volta per tutte. Non vi sono più margini per procrastinare ancora un possibile accordo tra le parti, e infatti anche questa mattina gli avvocati erano al lavoro per limare un testo che deve essere ancora visionato dagli imprenditori, vale a dire il presidente della Bussola Giordano Rodolfi (che ha la gestione temporanea delle Fiere di Reggio in liquidazione) e il patron della Medials e del Lime Roberto Meglioli. Il quale ha confermato i  Baustelle e tutte le altre date già in calendario, mentre  La Bussola, col comunicato di martedì mattina, aveva tentato di accreditare l’abbandono del campo da parte della Medials.

Il Lime Theater gremito per lo spettacolo di Travaglio

Il Lime Theater gremito per lo spettacolo di Travaglio

In realtà, la Medials aveva smontato il teatro temporaneo , per permettere lo svolgimento del Camer, come previsto, ma martedì mattina La Bussola ha impedito l’accesso dei mezzi e degli uomini incaricati di riallestire il Lime in tempo per la serata di sabato. Ciò ha provocato la reazione di Paolo Pantaleoni, imprenditore della Dumas, che ha scritto una lettera al sindaco Luca Vecchi, sottolineando che si rischiano danni irreparabili per tutta la città, e esprimendo duri giudizi sul comportamento della Bussola. Secondo Pantaleoni, il blocco dell’accesso è stato improvviso e proditorio, perchè il direttore della cooperativa, Bertolotti,  avrebbe garantito personalmente a Pantaleoni la possibilità di entrare nel padiglione D per riallestire la struttura.

“Tre mezzi di trasporto pronti a scaricare – scrive testualmente –  20 persone pronte a montare come promesso a me personalmente, SENZA SE E SENZA MA dal direttore Bertolotti per conto della SCRL La Bussola delle Fiere di Reggio”.

Il coro dell'Armata Rossa al Lime Theater

Il coro dell’Armata Rossa al Lime Theater

Intanto circola voce che una società sia alla ricerca di collaborazioni a Reggio per un programma di spettacoli alle Fiere organizzato in proprio dalla Bussola. Lo scrive questa mattina la Voce di Reggio Emilia, sottolineando come – se ciò fosse confermato – le questioni contrattuali sarebbero solo uno specchietto per le allodole: l’oggetto vero dello scontro sarebbe invece mettere le mani sul Lime, o promuovere qualche struttura analoga sfruttando il successo nazionale dell’idea, ma estromettendo Meglioli e la sua Medials.

Ecco il testo della lettera di Paolo Pantaleoni al sindaco Luca Vecchi

«Sono un cittadino reggiano, e casualmente anche un imprenditore che, nel recente passato, è stato uno dei fornitori della gloriosa SIPER/Reggio Emilia Fiere.
Mi risulta che tra i soci delle suddette Società, ci fosse anche il Comune, allora “diretto” dal Signor Delrio.
Purtroppo, come accade a chi lavora, la mia società non venne pagata per oltre 170.000 EURO  e, causa i mille balzelli della politica e della vigente legislazione, a tutt’oggi non abbiamo ricevuto un misero eurino.
Non cito per decoro, i titoli dei giornali dell’epoca: una vergogna.

I miei 40 dipendenti li ho sempre pagati, come tutti i fornitori che hanno lavorato per quelle commesse per le quali la Siper/Reggio Emilia Fiere ha sicuramente incassato i relativi proventi.
Ora Le chiedo, pur consapevole che Ella è subentrato a frittata fatta:
come è possibile che venga affidata a persone quanto meno non competenti la gestione di una struttura sì inutilizzata, ma molto importante per la comunità che Ella presiede?
Come è possibile che dopo tre mesi di querelle, della quale Lei è sempre stato informato, e a parole schierato per la continuità della lodevole iniziativa di Medials, si debba rinunciare a eventi culturalmente rilevanti, socialmente utili, economicamente indispensabili?
Ma soprattutto: è sicuro che quanto messo in essere dalla Bussola Scrl sia legalmente corretto e eticamente accettabile?
Sig. Sindaco, noi, e una decina di altre Società, abbiamo investito in questa iniziativa, osannata dalla critica, supportata dalle istituzioni (a parole, Sig. Sindaco), applaudita da almeno 15.000 persone, vista dai cittadini, non solo reggiani, come una luce nelle tenebre della cultura di una città bisognosa di eventi; se non dovessero svolgersi ALMENO gli eventi del mese di Aprile, ritengo che ciò comporterebbe un danno inimmaginabile per Medials, per noi che abbiamo operato con onestà intellettuale e voglia di fare, per tutti coloro che ancora credono che esista qualcuno che si occupi del bene pubblico (pagato dai cittadini, non lo dimentichi)”.

“CHIAREZZA DEFINITIVA”: UN COMUNICATO DELLA BUSSOLA

L’ufficio stampa della cooperativa La Bussola ha diffuso un comunicato in tarda mattinata, nel quale ribadisce che se la Medials vuole tenere il concerto dei Baustelle previsto sabatosera, deve firmare il contratto standard  proposto dalla stessa Bussola.

Di seguito il testo della nota

“A seguito delle dichiarazioni del Sig. Roberto Meglioli, al quale fanno capo le società Net Get srl e City Medial Two sas, siamo con la presente a fare definitivamente chiarezza.

Cogliendo l’invito della cittadinanza, la cooperativa La Bussola ha svolto nelle settimane scorse diversi incontri presso la propria sede con il Sig. Meglioli al fine di trovare una soluzione soddisfacente e tutelativa per tutti, finalizzata a permettere lo svolgimento degli spettacoli proposti dal Sig. Meglioli, fra i quali il concerto dei Baustelle dell’8 aprile.

A seguito di tali incontri la scrivente cooperativa ha sottoposto al Sig. Meglioli un contratto standard, analogo a quello che viene stipulato con qualsiasi altro cliente delle Fiere di Reggio Emilia per lo svolgimento di eventi fieristici. Contratto privo di clausole vessatorie contenente le medesime garanzie economiche, patrimoniali e di sicurezza sul lavoro richieste a qualsiasi cliente.

Tutto ciò non solo si inserisce in un rapporto standard fra privati all’interno del quale vengono chieste garanzie (basti pensare, giusto a titolo d’esempio, a quando si affitta un proprio immobile e si pretendono legittimamente garanzie dal locatario), ma a maggior ragione alla luce di comportamenti pregressi da parte del Sig. Meglioli che hanno obbligato la nostra cooperativa a incaricare un legale al fine di recuperare crediti ad oggi non ancora saldati.

A ciò va aggiunto che lo smontaggio del teatro temporaneo Lime Theatre allestito nel Padiglione D e i cui costi dovevano essere a carico del Sig. Meglioli, non provvedendo egli a dar seguito agli impegni assunti ed essendoci l’urgenza di liberare il padiglione D per permettere lo svolgimento di importanti eventi fieristici che hanno riscosso evidente successo, tali ingenti costi sono stati sostenuti da La Bussola che di conseguenza vanta un credito ulteriore nei confronti del Sig. Meglioli.

Non spetta a La Bussola entrare nel merito di comportamenti passati del Sig. Meglioli con soggetti diversi dalla scrivente, quali ad esempio la precedente gestione delle Fiere (ndr, che, analogamente, per il recupero del proprio credito è stata costretta da incaricare un legale) e in riferimento alle iniziative svolte quale ad esempio quella di pubblico dominio presso lo stadio Mirabello e che ha rappresentato il tormentone estivo del 2016, in quanto, correttamente, saranno i soggetti preposti, se lo ritengono opportuno, a dare le dovute comunicazioni.

Ci preme infine ribadire che intendiamo evitare ulteriori danni a un ente (REF-Reggio Emilia Fiere) che, com’è noto, è in concordato preventivo. Non vogliamo incorrere negli errori in buona fede del passato e avere responsabilità nei confronti di chi gestisce un bene in capo a una procedura, in quanto obbligati a tutelare e a non depauperare gli interessi dei creditori per conto del Tribunale di Reggio Emilia.

A tal proposito, il perito del Tribunale, durante il sopralluogo avvenuto il giorno 4 aprile 2017, ha evidenziato danni alle strutture che necessitano di un ripristino immediato sorti e causati nel corso dell’allestimento del Lime Theatre.

Tutto ciò premesso, se realmente ancora il Sig. Meglioli intende realizzare lo spettacolo che continua ad essere annunciato sui media per il giorno sabato 8 aprile, è imprescindibile la sottoscrizione del contratto standard in suo possesso da tempo -a tutela di tutti e non di un solo soggetto-, oltre all’adempimento contestuale dalle garanzie patrimoniali richieste e alla messa in campo di tutte le attività correlate circa la sicurezza sui luoghi di lavoro”.

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