Legacoop al vescovo: “Incontriamoci”

20/4/2017 – Prove di dialogo tra Legacoop e il vescovo di Reggio Massimo Camisasca. “Sì, mi piacerebbe incontrare il vescovo. Gli confermerei quello che abbiamo scritto nel nostro comunicato, che non conteneva certo apprezzamenti poco eleganti, e gli spiegherei perché non siamo d’accordo sulle cooperative brutte e gracili. E penso che su molte cose ci troveremmo in sintonia”. Sono le parole che il presidente di Legacoop Andrea Volta ha affidato a un’intervista pubblicata questa mattina dal quotidiano La Voce di Reggio Emilia. Intervista a due voci insieme al vicepresidente Luca Bosi, nella quale Legacoop che anche caute aperture sul fondo nazionale per il risarcimento dei prestiti sociali perduti dai soci nei crac delle cooperative edilizie.

Il vescovo Massimo Camisasca

Il vescovo Massimo Camisasca

Prima di Pasqua il vescovo Camisasca aveva chiesto di fare il possibile per la restituzione del prestito sociale (70 milioni di euro perduto solo in provincia di Reggio, di cui 24 restituito con mezzi propri dal sistema cooperativo) e in un’intervista alla Gazzetta di Reggio aveva affermato perentoriamente che con le cooperative non sono un mezzo per arricchirsi e fare speculazione.

La replica della presidenza di Legacoop aveva avuto toni insolitamente bruschi: da un lato la sfida alla Diocesi a partecipare concretamente (vale a dire con denaro sonante) a un’operazione di solidarietà a favore dei soci che hanno perso i loro risparmi, dall’altra la contestazione dell avisione di Camisascasulle cooperative che, appunto, secondo Volta non possono essere “piccole e brutte”, ma devono produrre ricchezza per irrobustire l’azienda e lasciare in dote un patrimonio alle future generazioni.

bosi e Volta

Luca Bosi e Andrea Volta

Dopo qualche giorno, è il momento dei ripensamenti, Già oggi, se non è avvenuta ieri, potrebbe partire da via Ruini una richiesta ufficiale di incontro chiarificatore col vescovo.

Sempre nell’intervista alla Voce, Volta ha detto che Legacoop non è contraria in linea di principio al fondo nazionale risarcimenti, e che se ne sta discutendo con i vertici nazionali. E aggiunge: “E’ nostro dovere fare il possibile per trovare soluzioni capaci di dare un po’ di ristoro ai soci. Ma parlando in concreto, oggi servirebbero otto milioni per restituire il 40% del prestito ai soci Coopsette e Orion, com’è avvenuto alla Cmr e a Orion: soldi che il sistema cooperativo non ha più. Per questo la nostra disponibilità ha sostenere i soci c’era e rimane, ma non possiamo fare promesse con cifre e procedure certe: sarebbe una presa in giro”.

Questa mattina, giovedì, i soci prestatori guidati dal presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini manifestano a Bologna sotto la sede di Legacoop regionale: una delegazione sarà ricevuta dal presidente Giovanni Monti. Il28 aprile, invece, nel corso di convegno al centro internazionale Malaguzzi, Legacoop Emilia Ovest presenterà la ricerca curata da Nando Dalla Chiesa su origini e profondità della penetrazione delle mafie nell’economia e nella società di Reggio e dell’Emilia.

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