Le porte girevoli partito-coop esistono ancora: ecco le prove
Da Soncini a Marchi, da Beggi a Ferretti sino a Salardi e Caselli

di Pierluigi Ghiggini
13/4/2017 –  In Sala del Tricolore il consigliere Pd Gianluca Cantergiani, nella discussione dell’altra sera sul crac Unieco, ha ammesso che «qualcosa è successo e non deve più accadere: il fatto che in ruoli di responsabilità, nelle cooperative, ci si stava per appartenenza e non per competenza».
Tuttavia Cantergiani aveva premesso  che le famose “porte girevoli” «nel senso di gente che usciva dalla politica e entrava nelle cooperative, sono  un mondo che non c’è più».
E’ del resto la tesi sostenuta dal Pci-Pds-Pd ormai da molti anni. Ma è proprio vero? Un breve esame della situazione, limitato a Reggio e comunque parziale, fa dire di no.

Ivan Soncini

Ivan Soncini

Le porte girevoli tra partito, cooperative, professioni e incarichi, continuano a esistere, sia pure in forme aggiornate e in modo meno arrogante di un tempo.
Esaminiamo alcune posizioni
In una ipotetica classifica, sul podio più alto va senza dubbio collocato l’ex amministratore delegato del Ccpl Ivan Soncini il quale, dopo aver portato a un passo dal baratro il mitico Consorzio delle cooperative di produzione e lavoro, l’estate scorsa è stato piazzato dal ministro Delrio al vertice della società di logistica delle Ferrovie.

Simona Caselli a New York

Simona Caselli a New York

Altro caso di autorevole transito dal gotha cooperativo alla politica è Simona Caselli, già dirigente del Ccfs e chiamata dal governatore Bonaccini a ricoprire l’incarico di  assessore regionale all’agricoltura (peraltro molto dinamica e apprezzata).
Andiamo avanti: Lino Zanichelli, già segretario provinciale del partito ed ex assessore regionale, è entrato in Coopservice.
Demos Salardi, presidente storico nel bene e nel male della Cormo di San Martino in Rio, ora ha un incarico di project manager dell’arena spettacoli del Campovolo, su cui decidono il sindaco Vecchi e Coopservice. L’ex sindaco di Correggio Claudio Ferrari è amministatore delegato di Aqua spa, controllata dal Ccfs.

Cesare Beggi

Cesare Beggi

Pierluigi Saccardi, operatore finanziario, ex vicepresidente della Provincia e  consigliere comunale del Pd, e Marco Barbieri, già consigliere regionale sono entrambi impegnati nella cooperativa La Bussola, che ha assunto la gestione delle Fiere di Reggio.
C’è poi la posizione particolare di Cesare Beggi, ex sindaco di Quattro Castella il quale, cessato l’incarico politico, è immediatamente entrato in Iren come responsabile dei rapporti con i comuni soci. Anzi, dall’agosto scorso e sino al 2019 l’a.d. Massimiliano Bianco gli ha confermato l’incarico di consulente non direttamente , ma con  un sostanzioso contratto di somministrazione lavoro attraverso l’agenzia Experis controllata da Manpower.

Daniele Marchi e il sindaco Luca Vecchi

Daniele Marchi e il sindaco Luca Vecchi

Il meccanismo delle porte girevoli investe anche le nuove generazioni: un caso da manuale è la Giunta di Reggio Emilia.
Il sindaco Luca Vecchi è cresciuto come professionista di fiducia di Legacoop, con numerosi incarichi nei collegi sindacali prima di diventare sindaco  (ad esempio quale presidente dei sindaci di Immobiliare Nordest). Il vicesindaco Matteo Sassi, passato da Sinistra Italiana a Mdp, è dal 2007 in Coopselios. L’assessore Raffaella Curioni è dal 2005 presidente di Qua.Dir, centro di alta formazione di Legacoop. Daniele Marchi, che ha sostituito l’assessore Notari, è direttore in aspettativa della cooperativa sociale l’Ovile. L’assessore alla rigenerazione urbana Alex Pratissoli è stato socio e dirigente dello Studio Alfa, controllato da Iren e Ccpl.
Il sindaco di Castelnovo Sotto Maurizio Bottazzi, ingegnere, era in Copopsette e oggi è disoccupato.

Moris Ferretti

Moris Ferretti

Notevole la parabola di Moris Ferretti, una carriera
dentro Unibon sino a diventare amministratore delegato di Unipeg-Asso. Ora è presidente di Coopbox, ma è anche nel consiglio di amministrazione del gruppo Iren e e nella società operativa Ireti: per fargli posto avevano giubilato Lorenzo Bagnacani, poi nominato da Appendino all’azienda rifiuti di Torino.
E che dire infine, della brillante carriera di Federico Parmiggiani, specialista in legislazione cooperativa, membro del cda di Alleanza 3.0 ma anche dentro Act, su nomina del sindaco, e soprattutto in Iren Rinnovabili a fianco del presidente Ettore Rocchi, eminenza grigia di molti progetti del comune di Reggio.
Sono o non sono “porte girevoli”?

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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Una risposta a 1

  1. Ale Rispondi

    13/04/2017 alle 15:13

    Questi signori con i loro stipendi da favola e il loro, scusate l’espressione, culo sempre al sicuro sono la vergogna delle cooperative, enti di per sè positivi.
    Pensare che i soci perdano soldi e lavoro e questi neanche un centesimo fa impazzire di rabbia! Mai si estingueranno questi farabutti? Altrochè missili ci vorrebero per staccarli dalle loro poltrone!

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