L’altro 25 Aprile: giro delle croci nei luoghi degli eccidi compiuti dai partigiani comunisti

24/4/2017 – Mentre Reggio Emilia si prepara ai cortei e all ecommemorazioni del 25 aprile, 72° anniversario della Liberazione, nella giornata di oggi il Centro Studi Italia ha fatto il giro dei “luoghi reggiani dove riflettere sul 25 Aprile”, vale a dire le otto Croci alzate a ricordo degli eccidi perpetrati ai partigiani comunisti proprio nel periodo alla Liberazione.
La croce sull'argine del Crostolo

La croce sull’argine del Crostolo

La delegazione guidata da Luca Tadolini e  Renato Braccini ha portato bandiere italiane e fiori

a Ca’ de Caroli di Scandiano “dove i partigiani comunisti trucidarono e nascosero i corpi ancora ddispersi di 9 scandianesi prelevati il primo Gennaio 1945, tra cui due donne ed un ragazzo. Vi erano anche gli zii del partigiano Giorgio Morelli i “Il solitario” , ucciso morto dopo la guerra a seguito di un attentato subito per le denunce pubblicate sulla Nuova Penna dei crimini dei partigiani stalinisti reggiani”;
La croce di Cà de Caroli

La croce di Cà de Caroli

al  Cavoun di Campagnola: fossa comune con 20 Reggiani  trucidati dai partigiani comunisti.
all’Argine del Crostolo fra Cadelbosco e Castelnuovo Sotto dove nel giorni di fine Aprile 1945 furono uccise dai partigiani circa cento persone;
alla croce di Osteriola tra Campagnola Rio Saliceto e Correggio dove il 9 Marzo 1945 vengono furono prelevate  Maria Domenica e Marisa Ghidini insieme al padre Flavio Parmiggiani e Umberto Nicolini. Le ragazze furono seviziate dai partigiani garibaildini;  tutti e quattro infine trucidati;
alla croce  dedicata al Maresciallo Ostilio Ferrari della Guardia Forestale trucidato a Vetto dai partigiani la stessa notte dell’assassinio del medici militare Pietro Azzolini;
Il cavoun di Campagnola

Il cavoun di Campagnola

alla croce dedicata all’ufficiale medico Pietro Azzolini  – che fra l’altro nascose in ospedale l’amico Pasquale Marconi, comandante dei partigiani cattolici  – trucidato dai partigiani comunisti la notte sul 21 Giugno 1944 a Volpara di Vetto . La sorella Marianna venne successivamente catturata dai partigiani, detenuta e seviziata;
croce di monte orsaro

La croce di Monte Orsaro e Renato Braccini

la croce dedicata a Ostilio Ferrari

la croce dedicata a Ostilio Ferrari

alla Curva dei Morti sopra Cervarolo di Villa Minozzo, “dove a metà Aprile 1945 i partigiani fucilarono 20 prigionieri italiani e tedeschi detenuti nel cosiddetto Carcere partigiano della montagna lasciandoli sul sentiero sopra Cervarolo – paese già colpito dalla barbara rappresaglia tedesca nel Marzo 1944 – mentre si avvicinavano truppe tedesche “mongole” che per sola fortuna si fermarono prima del luogo della strage”.
la croce di Cervarolo

la croce di Cervarolo

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2 risposte a L’altro 25 Aprile: giro delle croci nei luoghi degli eccidi compiuti dai partigiani comunisti

  1. Marco Rispondi

    25/04/2017 alle 21:40

    Ho due parenti barbaramente uccisi, uno a Campagnola, col cranio trapassato da un punteruolo, uno all’argine del Crostolo (occhi cavati). Il primo ha preso una tessera del partito fascista per poter sopravvivere dopo essersi rifiutato di farlo per anni ed avere perso il lavoro, il secondo in seguito alla denuncia di una donna respinta (il successivo processo ne ha escluso qualsiasi responsabilità senza peraltro arrivare all’individuazione dei colpevoli).

  2. LINDA Rispondi

    26/04/2017 alle 15:19

    E’confortante riscontrare che siano sempre i soliti 4 revisionisti storici.

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