Iren: assemblea di bilancio
Dividendo ricco, molti debiti e due mesi da favola in Borsa

19/4/2017 – Il gruppo Iren si appresta ad approvare un bilancio 2016 particolarmente soddisfacente per i soci, in particolare per i comuni del patto; Torino, Genova, Reggio Emilia, Piacenza e anche Parma.
Su un utile netto di gruppo di 174 milioni, in aumento del 47% rispetto al 2015, il dividendo è in aumento del 14% con una proposta di 0,0625 euro per azione, con  pagamento il prossimo 21 giugno.

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L’assemblea dei soci è convocata per domani, giovedì 20 alle ore 11, come di consueto nella Sala Campioli della sede legale Iren di Reggio Emilia, in via Nubi di Magellano. Solo due i punti all’ordine del giorno: l’approvazione del bilancio di esercizio con la proposta di dividendo, e le proposte di remunerazione dei management (su cui i Piccoli azionisti annunciano battaglia).
Il bilancio mostra tutti gli indicatori in salita: i ricavi sono aumentati del 6,1% a 3 miliardi 283 milioni di euro, margine operativo lordo (Ebitda) in aumento del 2’0,1% a 677,8 milioni), risultato operativo (Ebit) a 426,8 milioni (+23,1%).
Nondimeno schizza in alto anche l’indebitamento finanziario netto a 2 miliardi 892 milioni di euro, arrivando vicino alla cifra globale dei ricavi.
Però è una cifra “drogata” dall’allargamento dell’area di consolidamento con l’acquisizione del Tmr (inceneritore di Torino) e della società Atena, multiutility  di Vercelli, che da soli valgono 435 milioni di debiti. Al netto di tale rispettabile cifra, l’indebitamento del gruppo Iren si fermerebbe a 2 miliardi 457 milioni di euro, con un miglioramento di 147 milioni rispetto al 31 dicembre 2015.
Ciò significa che la capacità di generare reddito e liquidità è stata superiore rispetto all’esercizio precedente. Non a caso da fine gennaio la Borsa sta premiando il titolo Iren con una performance di notevoli proporzioni: anche ieri sera, mercoledì 19, alla vigilia dell’assemblea, Iren è rimasta sopra 1,9 euro nonostante un’ondsata di vendite (-1,37% alla chiusura). Sembra dunque consolidato il trend cominciato a fine gennaio e che ha portato il titolo a guadagnare ben mezzo euro in due mesi e mezzo, per la gioia di cassettisti, assessori ai bilanci e fondi internazionali che detengono grosse quote della multiutility: segno che il mercato scommette sulla capacità del gruppo di mantenere asset e clientela di nei mercati domestici di Torino, Genova e dell’Emilia, nonostante la concorrenza sulla distribuzione del gas sia diventata agguerrita.
Vedremo comunque dopo l’assemblea se il titolo arretrerà, o se riuscirà a rompere un nuovo supporto al rialzo.

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Una risposta a 1

  1. pensionato42 Rispondi

    20/04/2017 alle 20:46

    Bravi,
    avete fatto un ottimo utile sulla nostra pelle :
    monopolio di acqua e gas a reggio emilia a prezzi altissimi,
    noi cittadini paghiamo le bollette e loro fanno i soldi…e il sindaco se ne vanta ed è contento…

    bravi
    bravi
    Grazie

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