Illegittima la censura alla posta di Dell’Utri decisa dal giudice di Reggio

1/4/2017 – La posta di Marcello Dell’Utri, in entrata e in uscita dal carcere di Parma, è stata illegittimamente sottoposta a censura per alcuni mesi. Lo ha stabilito il tribunale di Sorveglianza di Bologna, accogliendo un reclamo dell’ex senatore, rappresentato dagli avvocati Gianluca Malavasi, cassazionista  e Helmut Adelmo Bartolini del foro di reggio Emilia.

Marcello Dell'Utri

Marcello Dell’Utri

Il visto di controllo della corrispondenza epistolare di Dell’Utri, 75 anni, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa e da maggio 2016 detenuto a Rebibbia, era stato disposto per tre mesi ad aprile 2015, poi prorogato per altri tre, quindi per ulteriori tre. Il reclamo riguardava la prima proroga e il decreto del magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia del luglio 2015. Un decreto, sottolinea il tribunale, emesso senza un’esplicita e motivata richiesta. Si faceva infatti riferimento ad una nota del direttore del carcere, che però si limitava a comunicare l’imminente scadenza del controllo, senza aggiungere nulla sull’opportunità di proseguire.

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