Crisi coop e futuro di Reggio: dibattito del centro Prampolini “dentro il sistema”

26/4/2017 – Più che un dibattito sui crac cooperativi, è una sfilata di giornalisti l’iniziativa del centro Camillo Prampolini su “Crisi dell’edilizia e modello cooperativo. Quale sviluppo per Reggio Emilia”. L’appuntamento è  oggi, mercoledì 26 aprile, alle 17,30 all’Hotel Cristallo di viale Regina Margherita. Introduce l’ex deputato Antonio Bernardi, presidente del Prampolini.

Mauro Del Bue

Mauro Del Bue

L’unico politico  al tavolo dei relatori è Mauro  Del Bue, direttore dell’Avanti on line. Gli altri sono Gabriele  Franzini, direttore del tg di Telereggio (tv controllata al 100% dalla cooperativa Alleanza 3.0, e che difese a spada tratta la gestione della Cmr quando altri rivelarono il pozzo di debiti che poi si trasformò nel primo grande crac cooperativo), Giovanni Mazzoni direttore di Teletricolore controllata (forse) ancora dal gruppo Spallanzani, il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta e il vicepresidente Luca Bosi, già dirigente Cmr e ora in prima linea col gruppo Sicrea. Unica voce fuori dal giro del “sistema” il  direttore della Gazzetta di Reggio Alessandro Scansani, che ha promosso un’operazione-verità sul crac Unieco e sugli intrecci di potere reggiani.

Fuori dalla porta disoccupati, prestatori traditi e pure chi aveva lanciato l’allarme in tempi non sospetti, quando gli altri intonavano ancora le marce trionfali.

Bisogna prendere atto che in casa di Prampolini, il quale si rivolta nella tomba di fronte alla liquefazione del sistema cooperativo reggiano, dei posti di lavoro e del prestito sociale, si preferisce il quieto vivere persino in un momento drammatico come questo.

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2 risposte a Crisi coop e futuro di Reggio: dibattito del centro Prampolini “dentro il sistema”

  1. andrea Rispondi

    27/04/2017 alle 08:55

    Che dibattito modesto. Tutto si è tradotto nella responsabilità dei soci di Unieco che hanno deliberato in un certo modo.
    E il problema sembrava solo quelli dei prestiti sociali. Nessuna analisi su chi ha contribuito a distruggere questi notevoli patrimoni, su amministratori che ora sono a Roma ad amministrare società pubbliche, dopo aver dilapidato patrimoni immensi ( leggi CCPL). Zero meno!

    • Fausto Poli Rispondi

      27/04/2017 alle 14:51

      Certamente chi sa non parlera’. Meglio andare a Report e commissionare un’indagine pubblica. Che pena, che vergogna.

      Si sa che il mondo cooperativo ha alla base la mutualita’, ma poi il commercialista (Bartoli e Arveda ?) mette “tutto a posto”.

      Non mi scandalizza il convegno, che sarebbe dovuto essere ripreso dalle telecamere in diretta. E capperi, mica sempre a far pubblicita’ col basket e il calcio.

      Io penso che i malfattori non verranno mai fuori.

      Poi qui si tratta di organizzare, mica tagliar l’erba del prato. Ok la politicizzazione, ma almeno fai del business. Sindacati coinvolti ?

      Cioe’, assistiamo alla lapidazione dell’Alitalia, e allora, le conclusioni ?

      Non c’e’ verso, metti il figlio del tal quel ad organizzare, metti quello o quel’altro, come diceva Marzotto, c’e’ qualcosa che non quadra.

      E non si facciano piu’ sti convegni, si’ che sono pagati, ma alla fine non risolvono nulla, il nulla.

      Era meglio chiamare la Gabanelli.

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