Crac Unieco, drammatica assemblea dei soci: “Qui ho investito tutta la mia vita, a 57 anni non so cosa farò”

di Federica Prati

L’idea di costituire un comitato era nell’aria da tempo e ora diventerà realtà, con la speranza che un’unione dei soci  possa dare risposte pertinenti alle domande del post-liquidazione, in particolare sul prestito sociale che potrebbe essere interamente perduto.
Il socio Unieco Marco Ugghini si è fatto portavoce del nascente comitato durante l’assemblea di ieri mattina, convocata da federconsumatori nel salone di Vittorio della Camera del Lavoro di via Roma, enunciando le ragioni alla base dell’iniziativa: «Mercoledì scorso ci siamo incontrati in più di cento al circolo Pigal per valutare il da farsi. Credo che il desiderio di riunirsi in un gruppo che dia voce alle nostre problematiche sia più forte delle negatività.
L’importante è non restare soli ed evitare qualsiasi tipo di dispersione, stiamo raccogliendo e-mail e numeri di telefono per rimanere in contatto e tenere tutti informati».

La sede Unieco

Via Ruini: panoramica delle sedi Unieco e Legacoop

L’idea di un comitato è stata positivamente accolta anche  da Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti e rappresentante anche degli altri sei comuni della montagna.
«Osservare la caduta di un movimento del genere è senza dubbio tragico. Un sindaco non può fare nulla oltre a sensibilizzare gli organi amministrativi e politici. Non so se i soci riusciranno a recuperare i loro risparmi, di certo non sarà semplice e i tempi saranno lunghissimi, ma restando uniti avranno una voce più forte».
Nonostante la voglia di combattere, il sentimento comune non riesce a uscire dal buco nero aperto da settimane con la liquidazione di Unieco.
«Forse con un impegno significativo ci faremo valere, ma ho i miei dubbi – ha dichiarato Maurizio Gaccioli, socio lavoratore da quando aveva sedici anni – Oltre alle quote perse e agli ammortizzatori sociali insufficienti, stiamo avvertendo un vuoto incolmabile da parte delle istituzioni. Siamo stati lasciati soli ad affrontare questo danno».
Della stessa opinione è Massimo Banfi, socio dal 1988: «Dopo trent’anni, abbandonerò del tutto il mondo delle coop. Ho investito non solo i miei soldi, ma tutta la mia vita: mi sono trasferito da Milano a Correggio per lavorare in Unieco dopo aver superato l’esame di impiego da parte di Casoli e dell’ingegner Reverberi, e poi di nuovo da Correggio a Milano per fare preventivi ai clienti. Ho 57 anni e onestamente non so cosa farò per gli undici anni che mi restano da qui alla pensione».
Le prossime manifestazioni di  Federconsumatori si terranno il 18 aprile davanti alla Prefettura di Reggio Emilia, il 20 aprile davanti a Legacoop regionale a Bologna e il 18 maggio in piazza di Montecitorio  a Roma.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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2 risposte a Crac Unieco, drammatica assemblea dei soci: “Qui ho investito tutta la mia vita, a 57 anni non so cosa farò”

  1. Fausto Poli Rispondi

    17/04/2017 alle 14:32

    Vorrei sapere: E PADOAN COSA NE PENSA ?

  2. Fausto Poli Rispondi

    17/04/2017 alle 20:55

    Poi, visto che ora i vari gruppi cooperativi andranno verso l’estero, non lo potevano fare prima ?

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