Crac cooperativi: sotto la Prefettura e il Comune la rabbia di 400 soci che hanno perso tutto

18/4/2017 – Oltre 400 persone hanno partecipato questa mattina  alla manifestazione promossa da Federconsumatori davanti alla Prefettura di Reggio Emilia sul tema dei fallimenti delle grandi cooperative edilizie reggiane, e in particolare sul risarcimento dei prestiti sociali perduti nei crac.

Centinaia di persone, soprattutto soci prestatori e pensionati che avevano lasciato i loro risparmi in cooperativa,  sono scese in strada per chiedere alle Istituzioni di prendere una posizione e di schierarsi al fianco dei cittadini, a seguito dei fallimenti, hanno perso tutto. Erano presenti e hanno aderito molti Sindaci (mentre altri erano al Processo Aemilia), parlamentari reggiani, consiglieri regionali.

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Il Presidente di Federconsumatori Reggio Emilia, Giovanni Trisolini, insieme ad alcuni rappresentati dei Comitati delle cooperative fallite in questi anni nel nostro territorio – Orion, Cmr, Coopsette, Unieco, San Prospero – sono stati ricevuti dal Prefetto Vicario che, dopo averli ascoltati a lungo, ha assicurato che quanto illustrato sarà riportato sia al Ministro dell’Interno sia al Governo.

La delegazione ha incontrato in Municipio anche il Sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi con il quale sono stati definiti alcuni percorsi che saranno esplicitati a giorni. Sempre nei prossimi giorni è previsto l’incontro con il Presidente della Provincia, Giammaria Manghi.

I soci disoccupati di Unieco sotto la prefettura

I soci disoccupati di Unieco sotto la prefettura

La protesta di Federconsumatori, sostenuta dalla Cgil,  proseguirà nella giornata di giovedì 20 aprile  a Bologna, sotto la sede di Legacoop regionale. Per partecipare (partenza da Reggio
Emilia ore 9 dal Centro sociale PIGAL  via Petrella. Prenotazioni al
numero di Federconsumatori Reggio Emilia 0522. 433171)

I soci sono stati spesso considerati come speculatori, ma è un errore colossale. Sono uomini e donne, lavoratori e pensionati, che hanno creduto nella cooperazione e hanno depositato i loro risparmi per sostenere la collettività” ribadisce la Federconsumatori provinciale.

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I soci, coordinati nei vari Comitati, chiedono GARANZIE, TRASPARENZA, VIGILANZA ma soprattutto chiedono un FONDO che li risarcisca, così come è stato istituito a seguito del fallimento di quattro banche. In attesa che tale fondo trovi concretizzazione CHIEDIAMO CHE TUTTI I SOCI SOVVENTORI E PRESTATORI SIANO TRATTATI ALLO STESSO MODO DA LEGACOOP. Così come per i fallimenti passati, di ORION e CMR (casi nei quali i soci hanno ottenuto il rimborso del 40% del prestito) così anche per COOPSETTE ed UNIECO dev’esserci la stessa azione. Azione che invece, ad oggi, non è contemplata da Legacoop”.

Quello di oggi, a Reggio Emilia, è stato solo il primo di tre appuntamenti. Federconsumatori e i Comitati delle cooperative fallite, insieme a soci, lavoratori, cittadini, pensionati saranno a Bologna, sotto la Legacoop il 20 aprile e a Roma, davanti al Parlamento, il 18 maggio per chiedere di essere ascoltati e non essere dimenticati”.

Da più di un anno cerchiamo di catalizzare l’attenzione delle Istituzioni. Pensiamo al convegno del luglio scorso al quale intervennero il Vice Ministro Morando e il deputato Paglia, oltre a rappresentanti delle Istituzioni locali e di Legacoop. Da allora però, nonostante l’impegno e le sollecitazioni, Governo e Legacoop non sono intervenuti, anzi. I fallimenti successivi sono avvenuti sollecitando la sola attenzione della stampa ma non quella degli attori delle Istituzioni e di Legacoop che ormai da molto erano allertati. Ci auguriamo che la tendenza si inverta”.

IL SINDACO VECCHI PROMETTE UN INTERVENTO SU LEGACOOP

Nell’incontro a palazzo Civico con i soci prestatori di Cmr, Orion, Coopsette e Unieco, il sindaco di Reggio Luca Vecchi ha assicurato il suo intervento su Legacoop “ tanto a livello locale, che regionale e nazionale, per far sì che parta un approfondimento e un confronto teso a giungere a un risultato, affinché le cooperative attivino forme di accantonamento a garanzia dei prestiti dei risparmiatori”. Vecchi è favorevole “a una legge nazionale a tutela dei risparmiatori tutti, anche di quelli che vantano prestito sociale depositato presso le coop, perché possano essere adeguatamente risarciti, così come è stato fatto con i titolari di conti correnti. Riteniamo necessario sollecitare un percorso legislativo ad hoc e per mantenere alta l’attenzione politica su questa necessità, considerando che il tema dei prestiti sociali alle cooperative ha una forte valenza sul nostro territorio che non trova eguali”.

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2 risposte a Crac cooperativi: sotto la Prefettura e il Comune la rabbia di 400 soci che hanno perso tutto

  1. Marco Ferrari Rispondi

    19/04/2017 alle 20:23

    Ma come mai questa classe politica non ha mai evidenziato ai cittadini/consumatori i pericoli dei prestiti sociali delle cooperative?
    Forse perché la gran parte di loro proviene proprio dal quel mondo?
    Forse perché le cooperative sono state spesso L’approdo finale di termine carriera di tanti politici?
    Come mai quasi nessuno di loro ci ha rimesso un solo Euro? Forse perché ne conoscevano i rischi impliciti?
    Troppo comodo dissociarsi oggi.
    Troppo semplice promuovere oggi movimenti di falsa indignazione.
    Nessuno di questi ha nemmeno accennato ad una scusa o ad una semplice ammissione di aver sottovalutato questa situazione che era palese per uno studente al primo anno di economia.

  2. Lois Rispondi

    25/04/2017 alle 00:28

    Well put, sir, well put. I’ll cetnliray make note of that.

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