Ciclista uccisa a Codemondo: la fuga è finita
L’investitore si è costituito alla Municipale

10/4/2017 – Si è costituito l’automobilista che sabato sera, alla guida di una Fiat Sedici, ha travolto e ucciso una ciclista di 53 anni, Luzia Klein, madre di tre figli,  in via Teggi a Codemondo ed è fuggito senza prestare soccorso. Ora dovrà rispondere di omissione di soccorso e di omicidio stradale.  

Si tratta di un cittadino italiano di 50 anni, residente un comune della Val d’Enza. Accompagnato dall’avvocato Federico De Belvis, l’uomo – si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa del comune di Reggio – “si è assunto la piena responsabilità di quanto accaduto”.

La parte del paraurti perso nell'incidente dalla Fiat Sedici

La parte del paraurti perso nell’incidente dalla Fiat Sedici

Secondo le prime dichiarazioni rilasciate – ma la dinamica dei fatti è ancora al vaglio degli agenti della Polizia municipale reggiana – il conducente non si sarebbe accorto di nulla e avrebbe proseguito la marcia pensando di aver urtato un gatto o un capriolo.

Sempre secondo le spiegazioni dell’uomo, solo ascoltando l’edizione domenicale dei telegiornali avrebbe compreso pienamente la gravità dell’incidente sino a maturare  l’idea di consegnarsi.

Gli agenti hanno subito ritirato la patente del cinquantenne e posto sotto sequestrato la Fiat Sedici blu metallizzato, ancora custodita nel garage della sua abitazione.

Le dichiarazioni dell’automobilista sono al vaglio degli agenti e del sostituto procuratore Isabella Chiesi, al fine di stabilire l’esatta dinamica dei fatti e il comportamento del conducente prima e dopo il tragico impatto.

La pressione mediatica attorno all’investitore, le ricerche incessanti dell’auto che per quasi 48 ore hanno tenuto impegnate diverse pattuglie della Municipale e gli elementi in mano agli operatori del Comando di via Brigata Reggio hanno stretto il cerchio attorno all’uomo.

In attesa delle decisioni del magistrato e delle verifiche tecniche sulle prove raccolte, la Polizia municipale ha denunciato a piede libero il conducente per i reati di omissione di soccorso e omicidio stradale.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *