Presi i ladri vandali che hanno devastato due volte bar di Baiso: “Siamo pentiti, pagheremo i danni”

2/4/2017 – Nel giro di un mese si è visto derubare due volte da ignoti ladri che, oltre a far man bassa di alcolici e contante, si sono “divertiti” anche a vandalizzare il bar danneggiando tv, impianto HI-FI, vetrate, telecamere ed espositori di alimenti gettati a terra. Nel primo blitz i ladri-vandali  avevano causato all’esercente danni per diverse migliaia di euro.

Ora i carabinieri della stazione di Baiso ( a cui il titolare così colpito si è rivolto per le relative denunce) grazie anche al sistema di videosorveglianza del bar sono risaliti ai responsabili. Si tratta di un 20enne modenese e dell’amico 22 anni di Castellarano, entrambi incensurati, denunciati alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia con l’accusa di concorso in furto aggravato e danneggiamento.

In occasione del primo colpo i malviventi prima di far razzia di bottiglie di alcolici e liquori avevano danneggiato le luci esterne, l’impianto HI-FI, la televisione, il registratore di cassa , tagliato cavi elettrici e gettato a terra espositori di caramelle e patatine. Tra refurtiva e vandalismi vari l’esercente ha lamentato un danno economico per circa 8 mila euro: un conto ulteriormente aggravato quando gli stessi malviventi, secondo le risultanze dei carabinieri di Baiso, sono tornati dopo un mese infrangendo una vetrata e rubando il registratore di cassa, poi ritrovato vuoto nella zona artigianale del paese. Quest’ultimo colpo però veniva ripreso dal sistema di videosorveglianza del bar che ha centrato il volto di uno dei due ladri e seppur di spalle, gli abiti indossati dal complice. Non si trattava di persone note ai carabinieri, in quando incensurate, per cui la foto del volto di uno dei ladri è stata diramata  nella zona, sino all’identificazione del 22enne di Castellarano. Al complice poi,  gli investigatori sono risaliti indagando sulla cerchia delle amicizie  identificandolo dagli stessi abiti indossati al momento del furto.

I due hanno confessato il raid, si sono dichiarati pentiti e disposti a risarcire i danni.

 

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