Assemblea Iren: piccoli azionisti all’attacco su compensi ai manager, sponsorizzazioni e porte girevoli

19/4/2017 – Nell’assemblea dei soci Iren in programma domani, giovedì 20, in via Nubi di Magellano a Reggio Emilia, il Gruppo interprovinciale dei piccoli azionisti darà battaglia in particolare sui guadagni del management, ritenuti sovradimensionati.
Ieri i Piccoli azionisti hanno diffuso una sintesi delle loro proposte:
«Il recepimento delle raccomandazioni Consob in materia di compensi e buonuscite, “anche per evitare nuovi casi De Sanctis”.
In particolare, il Codice di autodisciplina delle società quotate prevede che la buonuscita non superi un determinato importo o un determinato numero di anni di remunerazione; la direttiva europea prevedeva un tetto di due annualità».

Massimiliano Bianco. a.d. gruppo Iren

Massimiliano Bianco. a.d. gruppo Iren

Aggiungono i piccoli azionisti: «Il Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana nella relazione annuale 2016 indica tre azioni:
1) ridurre l’ammontare facendo riferimento a parametri certi;
2) prevedere la sospensione o di chiederne la restituzione a fronte di performance aziendali, anche ex post, negative;
3” maggiore trasparenza”.
Altro punto, su cui la polemica insiste da tempo, riguarda «una significativa riduzione per il 2017 di sponsorizzazioni e spese a natura di “dividendo implicito”.
Nel 2015 le sponsorizzazioni ammontavano a 6,7 milioni – scrivono i Piccoli azionisti – un importo assai elevato se si considera che Hera, che ha un fatturato una volta e mezzo superiore, sempre nel 2015 ne ha concesse per 1,5 milioni.
Proponiamo pertanto un tetto massimo in linea con tale valore».
«Richiediamo inoltre di inserire in Statuto il divieto di effettuare sponsorizzazioni e regalie dirette ai propri soci; la questione è di stretta attualità, come testimonia la recente richiesta di 50 mila  euro fatta all’azienda dal Comune di Torino per la festa di San Giovanni».
Altro punto cruciale «il divieto a politici e amministratori locali a fine mandato di essere inquadrati all’interno del gruppo, per evitare gli intrecci che le stesse sponsorizzazioni possono alimentare».
Infine «un bilancio dell’attività e dei risultati dei Comitati territoriali a oltre un anno dal loro insediamento».

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