Crollo di un impero: fallita Artoni Logistica
E la holding travolta dai debiti tenta il concordato

6/4/2017 – Il Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento della Artoni Logistica s.rl. , amministratore unico Luigi Artoni, sede legale a Reggio in via Romani 22.

Il giudice delegato è Niccolò Stanzani Maserati, curatore del fallimento l’avvocato Giorgio Barbieri con studio in viale Regina Elena 13/2.

Artoni 30

Il decreto, emesso ieri, è stato pubblicato oggi, al pari dell’ammissione al concordato di Artoni Group, la holding reggiano-guastallese guidata dall’amministratore unico  Anna Maria Artoni al quale fanno capo numerose società. E’ un concordato “con riserva” a norma dell’articolo 160 comma 2 della legge fallimentare. Il giudice Stanzani Maserati ha concesso 120 giorni di tempo per il deposito del piano industriale e della proposta di ripiano del debito, e ha nominato commissario giudiziale il dottor Graziano Ciarlini con studio a Parma in Borgo Santachiara 4.

Anna Maria Artoni

Anna Maria Artoni

E’ l’epitaffio su quelle che era un impero dell’autotrasporto: un colosso di livello nazionale ed europeo. Il ricorso alle procedure giudiziali è stato inevitabile dopol’accordo al ribasso col gruppo Fercam di Bolzano, che si è impegnatoad acquisire 14 filiali su 39 di Artoni.

I conti sono impietosi: il bilancio 2015 di Artoni Group, approvato solo pochi giorni fa (il 21 marzo) ha accusato perdite per 56 milioni di euro, l’azzeramento del capitale sociale e un patrimonio netto negativo per 42 milioni.

Il gruppo ha presentato il 31 marzo l’istanza di concordato, accolta ieri dal Tribunale di Reggio.

Per quanto riguarda il fallimento di Artoni Logistica, al quale fanno capo le filiali,

l’udienza per l’esame dello stato passivo è stata fissata per il 27 settembre prossimo alle 10.

Rischia il fallimento anche la società Artoni Trasporti per la quale è stata chiesta l’amministrazione straordinaria, vale a dire la procedura della “legge Prodi” che congela i debiti e permette la prosecuzione dell’attività aziendali. Tuttavia l’amministrazione straordinaria viene concessa solo dopo che il Tribunale abbia accertato le’esistenza di condizioni minime per il risanamento aziendale.

Artoni Trasporti ha chiuso l’ultimo bilancio con una perditas di 75 milioni e un indebitamento di 133 milioni.

 

 

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