Alzare la voce serve a qualcosa
Soci traditi a Bologna, Legacoop apre sulla restituzione del prestito

21/4/2017 – Erano più di cento i i soci prestatori traditi che hanno manifestato giovedì mattina a Bologna sotto la sede regionale di Legacoop e hanno partecipato a due incontri: il primo in Lega con il presidente regionale Giovanni Monti e il presidente di Emilia Ovest Andrea Volta. L’altro in Regione col segretario regionale del Pd Paolo Calvano, Silvia Prodi consigliera regionale di Mpl, Igor Taruffi e Yuri Torri di Sinistra Italiana. A conferma che Pd e le sue costole vicine e lontane stanno correndo politicamente ai ripari, affiancando i prestatori in lotta, dopo aver condiviso per decenni responsabilità, management, scelte e errori della cooperazione emiliana, e soprattutto a Reggio e Bologna.

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Insieme ai soci Cmr, Orion, Coopsette e Unieco , guidati dal presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini, e arrivati a Bologna in due pullman, c’erano anche delegazioni della cooperativa Di Vittorio di Parma (abitazione), della coop Indaco e della Forlivese di Edificazione.
Da Reggio Emilia, epicentro del crac delle cooperative edilizia che ha seminato morte e distruzioni con migliaia di disoccupati, soci e lavoratori dell’indotto, artigiani e fornitori in ginocchio, e ben 70 milioni di prestito sociale perduto, erano partiti due pullman.  Presenti anche molti anziani, ex soci che avevano lasciato in cooperativa i loro risparmi: persone anche di ottant’anni che hanno sfidato il freddo ma non hanno rinunciato a far sentire la loro voce di protesta. Uno di loro, ex socio Orion, ha avuto un malore ed è stato ricoverato d’urgenza al Sant’Orsola.

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Non è stata una spedizione inutile, o solo di facciata. Il movimento ha mosso le acque e ha indotto Legacoop a un ripensamento, con aperture prudenti, ma aperture vere, in qualche modo anticipate da Volta nella sua intervista a La  Voce nell’edizione di ieri.
Va detto che Legacoop non si è sottratta al confronto con i soci e ha fatto partecipare tutti all’incontro: così in molti hanno potuto rappresentare da vivo la situazione drammatica di molte famiglie dove insieme ai posti di lavoro vengono perduti risparmi e liquidazione dei soci pensionati.
Di fronte alle richieste illustrate da Trisolini (fondo risarcitorio, più garanzie per i prestiti sociali etc.), Giovanni Monti ha annunciato che Legacoop sonderà la disponibilità a un intervento di solidarietà da parte di cooperative importanti del panorama emiliano-romagnolo. Un intervento che interessa soprattutto i soci Unieco e Coopsette, che in questo momento non hanno alcun aiuto da Legacoop, salvo il sostegno nelle cause legali.
«Abbiamo registrato piena disponibilità al confronto sul tema della trasparenza, delle garanzie e della vigilanza – sottolinea una nota di Federconsumatori –
Infine si è registrata l’apertura di Lega Coop a ragionare, insieme a Federconsumatori, su una norma che istituisca il Fondo Nazionale». E il dialogo continuerà sin dai prossimi giorni.

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«E’ un risultato da non sottovalutare, che ha corretto la posizione di chiusura totale registrata una settimana fa  – ha commentato Trisolini dopo l’incontro – I prestatori sono anche disponibili a trattare una diluizione dei risarcimenti in più anni, anche alla luce della lunghezza delle procedure delle liquidazioni, ma a condizioni che non si vada otto la restituzione del 40% e che il trattamento sia eguale per tutti, in ogni situazione di crisi». Qualche apertura anche sul fondo nazionale, cavallo di battaglia della vertenza aperta dall’associazione legata alla Cgil,  e tema privilegiato del successivo incontro avuto dopo mezzogiorno con Calvano, Silvia Prodi, Torri e Taruffi. Gli esponenti della sinistra presenteranno una mozione all’assemblea legislativa regionale in sostegno alle rivendicazioni di Federconsumatori. «Ma chiediamo anche un forte impegno a Roma – aggiunge Trisolini – perché il tema del prestito cooperativo e del fondo nazionale va affrontato in Parlamento. Garanzie, trasparenza e vigilanza sulla gestione del prestito sociale devono
diventare le parole chiave della gestione da parte delle cooperative. e i soci hanno diritto a ottenere lo stesso trattamento riconosciuto agli obbligazionisti delle quattro banche fallite, per le quali è intervenuto il fondo Atlante».

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Dopo le manifestazioni sotto la Prefettura e il comune di Reggio, e ieri davanti a Legacoop a Bologna, il prossimo, decisivo appuntamento è a Roma il 18 maggio, davanti alla Camera dei deputati. Nel frattempo andranno avanti i contatti con i gruppi parlamentari, e non è esclusa un’iniziativa regionale , prima della spedizione romana, per verificare il rispetto degli impegni assunti da Legacoop e dalle forze politiche.

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