Aborto negato a richiedente asilo nigeriana? secca smentita della coop L’Ovile

20/4/2017 – “L’episodio cui fa riferimento il consigliere regionale Gianluca Sassi non solo non mi risulta, ma è ben lontano da una realtà che, al contrario, ci ha già portato ad assicurate tutta l’assistenza necessaria a donne richiedenti asilo che hanno espresso la volontà di interrompere la gravidanza”.

E’ la risposta di Valerio Maramotti, presidente della Cooperativa sociale L’Ovile, alla nota con la quale il consigliere Sassi (M5S) ha annunciato di aver presentato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna sociale per verificare il presunto mancato accompagnamento di una ragazza nigeriana presso le strutture ospedaliere a fronte della manifesta volontà di abortire.

“Non comprendo – sottolinea Maramotti – a cosa si faccia riferimento, nè quali siano i responsabili della cooperativa che – stando a Sassi – “avrebbero” confermato la mancata assistenza per motivi etici”.

“Di una cosa, però, sono certo”, aggiunge il presidente de L’Ovile: “indipendentemente dalle convinzioni personali di responsabili o operatori della cooperativa, l’assistenza sanitaria, anche in caso di aborto, è stata sempre assicurata e continuerà ad esserlo, nel rispetto di norme di accoglienza e di solidarietà umana che vanno oltre qualsiasi distinguo”.

“Mi rammarica molto il fatto – osserva Maramotti – che un consigliere regionale, senza alcuna verifica diretta, giunga a presentare un’interrogazione basandosi su fonti che non cita, su contatti telefonici con non si sa chi e su presunte conferme che “avrebbero” (e l’uso del condizionale è dello stesso consigliere Sassi) fornito presunti” responsabili” della struttura di accoglienza”.

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