Usura e minacce: finisce in manette il pensionato d’oro di Vetto

4/3/2017 – La Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha arrestato questa mattina il pensionato di 72 anni originario di Vetto che  in dicembre, per reati di evasione fiscale,  aveva subito il sequestro di beni di lusso e denaro contante per oltre 21 milioni di euro: auto e orologi di alto pregio, appartamenti,  gioielli, opere d’arte e 1 milione 300 mila euro in banconote, per totale di  21 milioni.

Preziosi, orologi, opere d’arte,  supercar e il denaro liquido erano nascosti in un bunker. Il ricchissimo pensionato, personaggio assai noto a Reggio per le sue disponibilità e i suoi traffici, è stato portato in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Reggio su richiesta della Procura per i reati di esercizio abusivo attività finanziaria, usura, ricettazione, riciclaggio, contraffazione marchi, reati tributari, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Parte del contante sequestrato in dicembre al pensionato di Vetto

Parte del contante sequestrato in dicembre al pensionato di Vetto

Gli accertamenti compiuti dal  Nucleo Polizia Tributaria delle Fiamme gialle di Reggio Emilia, avevano rilevato una sproporzione evidente tra i redditi  dichiarati e il patrimonio, parte del quale era stato intestato a prestanomi ed accumulato compiendo, secondo le accuse, svariati reati. Da qui l’ingente sequestro  patrimoniale.

Ma alcune risultanze emerse nel corso delle indagini e le minacce indirizzate sia ai finanzieri come all’amministratore giudiziario nel corso dei sequestri , hanno determinato l’avvio di ulteriori indagini  sino alla richiesta di un ulteriore provvedimento restrittivo della libertà personale. Provvedimento eseguito in mattina: l’arrestato è stato associato al carcere di Reggio Emilia.

sequestro 2

In dicembre la Guardia di Finanza gli aveva sequestrato

  • 9 autovetture di lusso  Porsche, Lamborghini e Mercedes;

  • 230 orologi di pregio, alcuni dei quali con pietre preziose;

  • 600 gioielli di vario genere: anelli, collane, bracciali, spille, pietre preziose;

  • 970 oggetti di pregio tra  mobilio, argenteria, oggetti di avorio, borse griffate;

  • 470 quadri e relative cornici.

  • Denaro contante per oltre 1.300.000 euro in banconote da 50, 100, 200 e 500 euro.

A ciò  si era aggiunto il saldo di 13 conti correnti ed al valore commerciale dei beni immobili sequestrati.

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Una risposta a 1

  1. Il dubbio Rispondi

    04/03/2017 alle 13:54

    io gli avrei mandato a casina una bella banda di albanesi pluri pregiudicati……………..

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