“Unieco è morta? Viva il Campovolo”
Dal panem al circenses la metamorfosi di Legacoop

30/3/2017Il popolo chiede pane? Dategli delle brioches. La celebre frase che oltre alla testa costò l’imperitura condanna morale della povera Maria Antonietta, potrebbe calzare con gli aggiustamenti del caso per Legacoop Emilia Ovest, che ieri sera, all’imbrunire del giorno in cui al Pigal l’assemblea dei soci celebrava i funerali di Unieco, non ha trovato di meglio che inviare ai media un comunicato sull’arena Grandi Eventi al Campovolo. Comunicato che appare legittimo attribuire al presidente Andrea Volta.

Andrea Volta

Andrea Volta

Non una parola, nemmeno mezza sillaba di commento sulla tragedia che ha chiuso il libro della cooperazione industriale reggiana di cui resta solo una babele di debiti paragonabile al Pil di un paese africano. Legacoop pensa in modo divergente e getta il cuore oltre l’ostacolo, sino a lanciarsi  in un esercizio laudativo di quel progetto politicamente malsano già battezzato Arena Grandi Eventi del Campovolo, oltre che nella difesa d’ufficio di Coopservice, socia nell’impresa della società Aliante controllata dal Pd.

Unieco è morta, si sono dissolte le grandi cooperative di produzione e lavoro? Passiamo ad altro, ai concerti e agli spettacoloni: li sì che ci saranno posti di lavoro e soddisfazioni per tutti.

Panem et circenses, verrebbe da dire, anzi circenses senza panem, almeno per ora. Comunque il segno che Legacoop sta cambiando pelle.  Vedremo se avrà qualcosa da dire almeno sul prestito che i soci perderanno con la liquidazione coatta di Unieco. Magari i soldi salteranno fuori dall’operazione Campovolo.

Ecco la nota di Legacoop sul Campovolo

“Ci sono in campo idee e progetti per valorizzare Reggio Emilia, attraverso la riqualificazione dell’area del Campovolo: per Legacoop Emilia Ovest questa prospettiva è molto positiva. Da anni si parla di mettere a valore una combinazione di elementi che può collocare la nostra città e il suo territorio in una posizione strategica per lo spettacolo e la cultura a livello italiano ed europeo.

La disponibilità di una vasta area collocata a poca distanza da snodi autostradali e ferroviari di grandissima importanza, una cultura dell’accoglienza che da sempre caratterizza il nostro territorio, una tradizione di grandi eventi che ha trasformato Reggio Emilia e il Campovolo in un punto di riferimento ormai consolidato, sono tutti fattori che sarebbe incomprensibile non provare ad utilizzare.

Arena Campovolo,rendering del progetto Coopservice: visione generale

Arena Campovolo,rendering del progetto Coopservice: visione generale

Il fatto che amministrazioni pubbliche e altri soggetti, tra cui una importantissima cooperativa di statura nazionale come Coopservice riescano a dialogare e a produrre idee per dare a Reggio Emilia un polo musicale e culturale di valore internazionale è altrettanto importante e positivo.

Il progetto dell’Arena al Campovolo può essere utile all’economia reggiana, non solo per il ritorno economico diretto, ma anche per l’indotto legato all’accoglienza turistica. Una realizzazione come l’Arena può diventare anche una forza attrattiva per intelligenze e idee innovative nel campo più ampio dello spettacolo e della cultura.

Che un progetto di questa importanza veda protagonista Coopservice, una cooperativa che opera in molti settori, saldamente legata al nostro territorio e contemporaneamente attiva in tutta Italia e proiettata all’innovazione, deve inorgoglire la cooperazione reggiana.

Legacoop Emilia Ovest è convinta dell’importanza di un progetto come quello dell’Arena. Un progetto che non va contrapposto alle politiche del welfare o del settore educativo. Chi lo fa introduce forzature inutili e pretestuose. Il progetto dell’Arena va valutato per i suoi effetti economici, sull’attrattività del territorio e sulla capacita di stimolare nuove iniziative.

C’è una proposta in campo, ci sarà un bando europeo a cui parteciperanno soggetti che hanno idee da mettere in campo. Se idee e progetti nascono a Reggio Emilia, con l’importante contributo di Coopservice, per Legacoop è un’ottima notizia, non solo per la cooperazione, ma per tutti i reggiani”.

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2 risposte a “Unieco è morta? Viva il Campovolo”
Dal panem al circenses la metamorfosi di Legacoop

  1. Fausto Poli Rispondi

    30/03/2017 alle 14:01

    Certo gli amministratori di queste coop non li troveremo agli angoli delle strade. Forse i soci, che hanno creduto a questi fantomatici carrozzoni. Penso che tra alcuni mesi una nuova realta’ cooperativa verra’ fondata, e saranno poi gli stessi di prima. Come fanno per le coop spurie, fanno anche per queste, che erano il fiore all’occhiello dell’economia emiliana.

    Si volta pagina, ma certamente e’ stata una bella scottata.

    Un’arena potra’ essere utile, ma da’ lavoro temporaneamente.

    Credo che per riqualificare quel settore della unieco e della coopsette, conviene lavorare su settori gia’ presenti, in cui Reggio si identifica (metalmeccanica, soprattutto, ma anche ceramica).

    Certo le parole non son fatti e non son io l’amm. delegato.

    Poi Reggio e l’Emilia sono sempre stati protesi verso l’export.

    O manca la volonta’ ?

  2. rossella Ognibene Rispondi

    30/03/2017 alle 15:04

    Il premio Nobel Keynes aveva affrontato in modo diverso la grande crisi del 1929

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