Tariffa rifiuti, in sedici anni +295%

Di Mario Guidetti*

Caro Direttore,

Mario Paolo Guidetti

Mario Paolo Guidetti

premesso che condividiamo l’obiettivo ambientale dato dalla raccolta differenziata dei rifiuti e non rifiutando il problema, questo non ci impedisce di essere fortemente contrariati a fronte del costo (non equo e fors’anche fuori controllo?) di tale servizio. Sintetizziamo una analisi del business rifiuti la cui ricaduta in termini di costi è pesantemente sopportata dall’utenza:

  1. La prima “gabella” la paghiamo ai vari Consorzi (poltronifici) nazionali (Conai, Corepla…..) la cui ricaduta ce la troviamo “annacquata” nel costo finale dei prodotti.

  2. Guadagnano” le aziende che riciclano i vari tipi di rifiuti. (non sappiamo se quanto anticipatoci da Iren il 12.12.2013, “investimenti nelle attività di recupero di materia senza cedere i materiali ad altri, gestione diretta per carta, cartone e plastica” – questo comporterebbe un utile da riversare nel contenimento dei costi del servizio)

  3. Guadagnano” sulla raccolta dei rifiuti (servizio insoddisfacente: i singoli raccoglitori, dopo lo svuotamento, non vengono riportati davanti all’abitazione ma, come documentato da foto, ammucchiati, scoperchiati, qua e là)

    Una manifestazione contro le politiche di Iren

    Una manifestazione contro le politiche di Iren

  4. Guadagnano” sullo smaltimento (Tmb, inceneritori, discariche)

  5. Per anni lo Stato, eludendo il pronunciamento della Corte Costituzionale, ha incassato illecitamente l’IVA su un tributo che doveva esserne escluso. Questo stesso Stato ben si è guardato dal rimborsare “tale vera e propria rapina”, cifre che possono essere recuperate solo facendo causa a chi incassava il tributo, incidentalmente ed obbligatoriamente <complice> – la nostra reiterata richiesta ad Iren di schierarsi a fianco dell’utente rimborsando motu proprio l’IVA è rimasta inascoltata.

  6. Guadagna” la Provincia di Re che incassa il tributo ambientale da sempre applicato al massimo consentito (5%)

Per le abitazioni civili, tutto questo avviene con un calcolo astruso (mix superfici catastali e numero degli abitanti) e clamorosamente “violando” i principi del Decreto Ronchi (tariffa in base alla effettiva produzione di rifiuti).

Diversamente da altre città, allo stato attuale nulla viene fatto per conseguire l’obiettivo della “tariffa puntuale”, vera, oggettiva ed equa soluzione: chi più produce rifiuti, più paga.

Non posso esimermi dal ricordare l’Azienda Servizi Città, di quando (allora ero presidente di una Circoscrizione ed i pensionati non pagavano, mentre ora una pensionata ricoverata in una casa di riposo, continua a pagare per una modesta abitazione VUOTA che non produce rifiuti) nelle assemblee pre-introduttive della raccolta differenziata con cassonetti stradali, si parlava di ambiente e di minori costi finali sull’importo della bolletta. Questo è stato clamorosamente smentito ed io, quindi, ho raccontato balle e questo non lo posso perdonare così come dissento sul fatto che ogni anno aumenti la bolletta rifiuti. E’ inaccettabile anche che il business delle “galline d’oro dei rifiuti” prosperi in un regime monopolistico. Per il 2017, a Reggio Emilia, vi sarà un ulteriore aumento del 2,9%, ben al di sopra del tasso di inflazione.

A futura memoria ed a miglior intelligenza, mutuando dalle nostre bollette, riportiamo il “lievitare” del costo della tariffa rifiuti dal 2000 al 2016. Masochisti qual siamo facciamo anche le proiezioni del 2017.

 

Anno

Tariffa euro

IVA 10%

Tributo ambientale prov.le (5%)

Totale

2000-AGAC

143,20

14,20

7,06

164,46

4 persone

2001-AGAC

145,07

14,51

7,25

166,83

2002-AGAC

153,33

15,33

7,66

176,32

2003-AGAC

141,34

14,13

7,07

162,54

3 persone

2004-AGAC

149,36

14,94

7,46

171,66

2005-ENIA

153,74

15,37

7,69

176,80

2006-ENIA

156,49

15,65

7,82

179,96

2007-ENIA

167,18

16,72

8,36

192,26

2008-ENIA

175,76

17,58

8,79

202,13

2009-ENIA

c.186,81

18,68

9,74

215,23

Chiesto rimborso IVA=negata

2010

ENIA-IREN

203,00

20,30

10,10

233,40

Inizia raccolta porta a porta

2011

ENIA-IREN

203,00

20,30

10,10

233,40

3 persone

2012

IREN-ENIA

208,06

20,81

10,40

239,27

2013 rata

+……

Saldo

185,11

260,53

18,51

No IVA,ma…

9,26

maggioraz. Stato

61,20 !!!

534,61

2014

387,25

19,36

406,61

2015

402,94

20,15

423,09

2016

409,66

20,49

430,15

2017

421,54

21,08

442,62

dal 2000 al 2017, l’aumento della tariffa servizio è stato del 295% (sic) Pantalone è stanco di pagare, sempre, pagare anche i megastipendi di chi dovrebbe risolvere anziché “mungere”.

I membri del tavolo Hemingway, interpreti dei sentimenti del PdT (Popolo dei Tartassati) vogliono tornare sulla “tariffa puntuale per effetto della quale globalmente non si paga di meno, ma la tassa risulta, in base alla quantità di rifiuto prodotto, minore per alcuni e maggiore per altri”. Da Iren abbiamo ricevuto conferma che “sono pronti per l’applicazione della tariffa puntuale” e che potrebbe essere applicata da subito qualora “il regolamento comunale lo stabilisse”. Dal Comune di Reggio ci dicono che questo avverrà quando in tutta la città sarà operativo il servizio porta a porta. Intemperanti qual sono, al tavolo Hemingway sono stanchi delle “balle” : loro già l’avrebbero applicata per le zone dove tale servizio (scarso servizio) è applicato. “Maggioranza del Consiglio Comunale, datti una mossa.” Nonostante l’attenzione, per altri aspetti, sempre assicurata ai propri “rappresentati”, forte è la tentazione democratica di “seppellirvi nel rifiuto – il rifiuto del voto o il rifiuto di votare voi, operando scelte diverse)

*portavoce del tavolo Hemingway

Ps: dal tavolo Hemingway vogliono segnalare che il Comune di Quattro Castella applica tariffe rifiuti molto inferiori rispetto al Comune di Reggio Emilia – inoltre hanno sanzionato pesantemente “i furbetti del rusco che non rispettano il regolamento”. A Reggio? Nulla (?!) Re, 29.03.2017.

Sabato: è il giorno della raccolta del vetro/lattine e rifiuto organico.

Diligentemente i contenitori sono stati riposti (come da accordi presi con un dirigente di Iren) lungo il vialetto centrale (lungo 90 passi) in corrispondenza delle singole abitazioni.

In passato gi addetti alla raccolta (per tale lavoro ricevono regolare stipendio, ovviamente da noi pagato con le bollette) si lamentarono (non con la direzione Iren) con noi perché fare 90 passi “era faticoso”

Oggi, sabato 5 novembre 2016, la raccolta dei rifuti organici si è svolta correttamente mentre la raccolta del vetro/lattine è avvenuta…..solo per le prime due abitazioni e per quei contenitori che “alcuni Samaritani abitanti avevano posto, non davanti a casa, ma all’inizio del vialetto”. In buona sostanza, dai 20 passi in poi, i contenitori non sono stati svuotati.

A questo aggiungasi che, anche quando lo svuotamento avviene, anziché riportare il contenitore vuoto laddove lo si è trovato, li si ammucchia alll’inizio del vialetto. Iren, contattata al numero verde (altro calvario di attesa e poi rinvio ad altro numero) ha assicurato che avrebbe provveduto al disservizio. Ad oggi, 29 marzo 2017 nulla è cambiato ed i contenitori vuoti li ritroviamo all’inizio del vialetto…

Ci si dice che il servizio di raccolta è affidato a cooperative sociali. Condividiamo tale scelta. In pari misura, però, è nostro diritto chiedere che:

a) la raccolta sia effettuata con le modalità stabilite

b) che i contenitori vuoti vengano riposizionati dove sono stati prelevati.

 

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