Profughi e sicurezza, fiaccolata contro i ghetti
Reggio Est contro l’assessore Maramotti: “Si dimetta”

28/3/2017 –  «Da 2 anni chiediamo all’Amministrazione Comunale ed alle Autorità competenti come sono distribuiti i richiedenti asilo fra i vari quartieri della città. Da 2 anni chiediamo all’Amministrazione Comunale ed alle Autorità competenti chi controlla le strutture delegate alla sistemazione dei migranti sul territorio della città. Quali sono i criteri di divisione fra i vari quartieri? Chi controlla l’impatto sociale e l’impatto sull’ordine pubblico di queste scelte?»
Nessuna risposta, finora. Ecco perchè questa sera un pezzo di città torna in strada per una fiaccolata silenziosa, ma di protesta.
Il Comitato Reggio Est sicura invita tutti: «Ci ritroveremo alle 20,30 nella Piazzetta di Via Vecchi (fianco Coop Est) per raccogliere le adesioni al Comitato. Alle 21 circa inizieremo la fiaccolata che ci porterà in Via Gobetti 1 e poi in Via Emilia (fine Via Chiesi). La fine prevista della fiaccolata è per le 22».
Si torna dunque in strada, perchè l’emergenza sicurezza non è stata risolta nè le risposte che i cittadini avevano chiesto sono state date da chi ha il potere di darle.
«In Via Gobetti – raccontano gli organizzatori della manifestazione di questa sera –  una cooperativa ha acquistato un’abitazione e sono in corso i lavori di  ristrutturazione. A cosa servirà? E’ in un qualche modo collegata ai richiedenti asilo o persone con difficoltà? Chi ne ha controllato l’impatto sociale e sull’ordine pubblico in un Quartiere già così in ginocchio?»
Domande a cui il comitato Reggio Est Sicura ha dato risposte mettendo insieme le dichiarazioni fornite dall’ amministrazione comunale. Con una sola conclusione: «Chiediamo le dimissioni dell’assessore comunale alla sicurezza Natalia Maramotti».
Dietro a questa sentenza c’è un mini dossier preparato dal Comitato Reggio Est Sicura. Nel volantino che annuncia per oggi la mobilitazione si legge: «Circa un anno fa l’Assessora Maramotti, in un incontro con il nostro Comitato, affermò quanto segue: “il Quartiere stazione non è più in grado di accogliere altra immigrazione, anzi bisogna lavorare per riequilibrare la situazione”. In data 21 febbraio , nella Sede Municipale, l’Assessora Maramotti affermava “di apprendere ora da noi dell’intervento in Via Gobetti”.                           In completa contraddizione con il punto precedente. Nella stessa Sede ci rispondeva che “le notizie circa la divisione sul territorio cittadino dei richiedenti asilo non può essere diffusa per motivi di privacy e sicurezza”».
«E’ bene ricordare – rilancia il Comitato – che non chiediamo foto segnaletiche o indirizzi. Chiediamo  come sono divisi i richiedenti asilo nei quartieri di Reggio Emilia».
Nella ricostruzione dell’antefatto il comitato aggiunge: «Sempre il 21 febbraio  a domanda: chi controlla l’operato di queste cooperative? La risposta dell’Assessora Maramotti è stata: “Per legge uno compera dove vuole”. Noi la pensiamo diversamente. Chi riceve soldi pubblici deve rispondere del proprio operato e soprattutto tenere conto dell’impatto sociale e di ordine pubblico sul territorio».
Alla fine di quell’incontro, poi, alla osservazione del comitato circa la superficialità delle risposte ricevute, l’Assessora rispondeva: “Io faccio l’Avvocato, non posso sapere tutte queste cose”. «Per noi – sentenzia il comitato – questa  è una risposta inaccettabile. Chi amministra un territorio dovrebbe farlo con il massimo impegno e competenza. Ma lo vogliamo precisare: le motivazioni di quanto sopra nulla hanno a condividere con prese di posizione contro i richiedenti asilo, e nulla hanno a condividere contro le Coop o Enti che si occupano del problema. CRES chiede, semplicemente, che il problema sia gestito dalla Pubblica Amministrazione e che chi ha responsabilità di ordine pubblico vigili su quanto sta succedendo».

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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