Se sette anni di gogna vi sembran pochi
Unicredit di via Gattalupa, prescrizione per l’ex direttrice Maniscalco

31/3/2017Maria Maniscalco, ex direttrice dell’agenzia Unicredit di via Gattalupa, è stata prosciolta dalle accuse di appropriazione indebita e truffa, per estinzione del reato a causa di intervenuta prescrizione.

Maniscalco, accusata di ammanchi nell’agenzia (addebito da lei sempre respinto), è sotto inchiesta da sette anni e mezzo e , come ha dichiarato il suo difensore avvocato Giovanni Tarquini, ha deciso di accettare la prescrizione a causa del tempo trascorso che rende sempre più difficile accertare la verità dei fatti.

Giovanni Tarquini

Giovanni Tarquini

“Il concetto di prescrizione è un baluardo di civiltà giuridica – ha rilevato Tarquini  – proprio perché non è consentito tenere sotto processo una persona più del tempo necessario per accertare le eventuali responsabilità. Accertamento che diventa sempre più complesso mano a mano che passa il tempo”.

Da qui la sentenza di prescrizione, emessa  del giudice monocratico Luca Ramponi.

Il processo prosegue per l’ipotesi di furto contestata dalla procura, secondo la quale Maria Maniscalco avrebbe prelevato denaro dei correntisti dell’agenzia per investimenti non autorizzati o per ripianare perdite subite da terzi. In sostanza, l’ex direttrice avrebbe effettuato movimentazioni non autorizzate sui conti. Ma l’accusa viene fermamente respinta da Maniscalco, che invece punta il dito sulle gestioni di fondi e bond piazzati dalla banca alla clientela.

Nel corso di oltre sette anni di udienze, e anche nei procedimenti civili instaurati a Bologna, non è emerso alcun ammanco nella filiale di via Gattalupa. Mentre la clientela aveva subito perdite, in parte ripianate dalla banca,  nei propri investimenti.

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4 risposte a Se sette anni di gogna vi sembran pochi
Unicredit di via Gattalupa, prescrizione per l’ex direttrice Maniscalco

  1. Giuliano Braglia Rispondi

    31/03/2017 alle 19:21

    E’ tradizione che questi reati a Reggio Emilia non si risolvano con una condanna o con una assoluzione per non aver commesso il fatto ma per prescrizione…….

  2. Giovanni Maria Rispondi

    01/04/2017 alle 08:40

    Questa vicenda è veramente assurda. Se per 7 anni e mezzo la procura non ha trovato nulla sulla Maniscalco, non sarebbe stato il caso di indagare la banca? C’è anche una interrogazione parlamentare del senatore Lannutti da cui si capisce benissimo che la signora è un capro espiatorio, ma evidentemente non si vuole sapere cosa sia successo per davvero in quell’agenzia.

  3. Franco Rispondi

    02/04/2017 alle 10:09

    Ho trovato l’interrogazione. Se la situazione è questa, fa paura, e, secondo me, ne ha parlato solamente il bravo giornalista proprio di Reggio Report, Pierluigi Ghiggini! http://parlamento16.openpolis.it/atto/documento/id/55616

    In pratica, in piccolo, esattamente quanto successo in Monte Paschi/Banca Etruria. In un paese come questo, non ci si può stupire che nessuno voglia indagare e cerchino di incastrare ‘sta poveraccia.

  4. Cristina Rispondi

    05/04/2017 alle 07:21

    La prescrizione comunque non cancella e non restituisce. Anni di vita di una intera famiglia,la mia, sospesi in un limbo fatto di ansie, rabbia, paura, stordimento, lacrime e disperazione. Tutto cambia di significato,tutto è travolto, non ci sono più punti fermi né certezze né nulla.. Niente è più come prima e non lo sarà mai. Ma anche questo non interessa a nessuno.

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