Regione: Silvia Prodi si sgancia dal Pd e fonda il gruppo misto. Anche l’assessore Mezzetti passa a Mdp

30/3/2017 – «Esco dal gruppo del Pd, per coerenza con il mandato di chi mi ha eletta e con la politica in cui mi identifico. In Regione e sui territori continua il mio impegno per il lavoro, l’equità sociale e la difesa dei servizi pubblici». Lo annuncia la consigliera regionale Silvia Prodi, che da sabato 1° aprile costituirà ufficialmente il Gruppo misto all’assemblea legislativa emiliana, uscendo dal gruppo PD in seguito all’adesione ad Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (Mdp).

Insieme alla Prodi, ha aderito a Mdp anche l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, proveniente da Sel. I due domani venerdì 30 marzo (ore 17.30) parteciperanno alla tavola rotonda sulle politiche giovanili organizzata dalla sezione bolognese del movimento al circolo Arci Millennium, con Massimo D’Alema e la capogruppo al Senato Maria Cecilia Guerra.

Silvia Prodi

Silvia Prodi

«Una decisione in linea con l’impegno politico che ha portato alla mia elezione – continua la consigliera reggiana, nipote di Romano Prodi– cioè di presidio indipendente di sinistra nelle liste PD. Lascio il gruppo PD riconoscendo al capogruppo Stefano Caliandro una gestione attenta, condivisa e dialogante, per la quale lo ringrazio. A livello nazionale invece abbiamo assistito alla mutazione definitiva del Partito Democratico guidato da Matteo Renzi verso posizioni centriste e neoliberiste e alla frattura insanabile emersa con forza nel referendum costituzionale del 4 dicembre.

Continuerò a sostenere la giunta regionale del presidente Bonaccini nella coalizione di centrosinistra con spirito critico ma costruttivo, soprattutto su temi che mi stanno a cuore come territorio, lavoro, povertà, servizi pubblici e partecipazione democratica. Ci sarà anche spazio per collaborazioni nel merito con i colleghi di Sinistra Italiana e con chi in assemblea si colloca nell’ambito del centrosinistra, al di là delle sigle».

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *