Profugo e spacciatore: market della droga nell’alloggio pagato dello Stato

3/3/2017 – Profugo-spacciatore riforniva di droga mezzo paese, usando come base l’alloggio fornitogli gratuitamente a dello Stato.

E’ accaduto a Gualtieri, dove un richiedente asilo nigeriano di 22 anni si era piazzato bene con un’attività di spaccio ben remunerativa, a giudicare dal viavai di ragazzi nell’appartamento pagato dai cittadini italiani.  

Ieri sera i carabinieri della Stazione di Brescello hanno arrestato il sedicente profugo nigeriano  con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane profugo,  in possesso di circa un etto di marjuana, questa mattina è comparso davanti al gioudice di Reggio Emilia che, dopo la convalida dell’arresto, lo ha rimesso in libertà con l’applicazione del divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia. L’attività investigativa dei Carabinieri ha preso spunto dagli segnalazioni arrivate dagli stessi  operatori che seguono i richiedenti asilo, circa movimenti sospetti in un’abitazione di Gualtieri occupata da profughi. Così ieri sera, dopo aver sorvegliato l’appartamente e registrato l’andirivieni di giovani,  ieri sera sono andati a far visita al nigeriano che ha capito al volo la situazione e ha consegnato  spontaneamente un involucro contenente una dose di marjuana,  sostenendo non detenere ulteriori sostanze stupefacenti. Ma dalla perquisizione dell’appartamento sono saltati fuori, proprio nella camera del profugo spacciatore,  una decina di involucri di plastica non ancora sigillati contenenti in tutto un’ottantina di grammi di marijuana. Inoltre, grazie al fiuto dell’unità cinofila, sono stati trovati alcuni grammi di hascisc in camera e nel garage.

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