Preso dalla polizia il flagello dei garage: finalmente il giudice lo ha messo dentro

6/3/2017 – Il reato è quello di furto in abitazione, ma è l’ultimo di una serie.
E’ infatti questa l’ultima accusa mossa nei confronti di Ivan  Burunsus, che alle 4.15 della notte tra sabato e domenica è stato fermato in via Fontanelli da una volante della polizia che stava effettuando un servizio di vigilanza dopo gli allarmi per i numerosi e recenti furti di cantine e garage.
L’uomo teneva con sé degli scatoloni e si stava allontanando in sella alla sua bicicletta. Senza fissa dimora e senza lavoro, secondo gli inquirenti è colpevole del furto messo a segno in due  garage del condominio di via Fontanelli (in pieno centro cittadino) da cui sono spariti  2 computer e una borsa piena di indumenti.
Secondo quanto riferito dalla polizia, questo sarebbe stato solo l’ultimo dei furti messi a segno lungo la stessa strada;  tanto che uno dei proprietari derubati aveva appena risistemato la serratura del proprio box. Tuttavia la refurtiva è stata restituita durante la notte stessa.

BURUNSUS

Ivan Burunsus

Il ragazzo romeno è già noto alle forze dell’ordine per altre vicende che oscillano tra furti e spaccate. Nel marzo dell’anno scorso il suo nome associato a una spaccata che è stata messa a segno ai danni della tabaccheria “La Privativa” (via Mercadante, 14), e a un’altra tabaccheria nel novembre del 2016, ci sono state anche delle immagini, a questo proposito, registrate dal sistema  di videosorveglianza.
Attorno a lui portano anche le indagini relative alla flagranza di reato in alcune cantine condominiali (sorpreso avrebbe anche minacciato con un  coltello i carabinieri che l’avevano fermato).
Nel gennaio di quest’anno è stato segnalato 5 volte all’attività giudiziaria per furti aggravati nei confronti di privati ed esercizi commerciali. E’ stato infine fermato 5 giorni fa in via  Melato con un piede di porco in mano, pronto forse ad affrontare altre  cantine che erano già state da poco saccheggiate.
Questo ‘colpo’ gli è costato una denuncia (ma non l’arresto) a piede libero per il porto di strumenti atti all’infrazione.  Sembra che abbia sempre agito da solo e non in concorso. Secondo gli inquirenti sarebbe un nome nel settore.
L’averlo colto in flagranza di reato ha dato una svolta alle indagini di queste ultime settimane. Si è tenuta ieri mattina l’udienza di convalida per la colpevolezza del criminale in cui, visti anche i suoi trascorsi, il giudice Luca Ramponi ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per Burunsus Ivan.

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