Pestata a sangue, stuprata e sequestrata
Finisce in carcere fidanzato-belva

31/3/2017 – Sequestrata dal fidanzato la notte di Natale è stata presa a pugni, a morsi e trascinata a terra. Il bruto inoltre l’ha chiusa in casa e le spaccato il cellulare per impedirle di chiamare aiuto Questo solo l’ultimo di una serie di episodi del calvario subito tra le mura domestiche  da una donna di 30 anni, alla quale il fidanzato di 38 anni ne ha fatte di tutti i colori. 

L’uomo a fine gennaio era finito ai domiciliari su disposizione del Gip del tribunale di Reggio Emilia Giovanni GHINI.

Tuttavia il sostituto procuratore  di reggio Emilia Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta, ha presentato ricorso al Tribunale della Libertà di Bologna che, accogliendo l’appello,  ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere, eseguita ieri mattina dai carabinieri di Boretto. 

 Brutalizzata per mesi dall’uomo, la poveretta ha trovato il coraggio di raccontare le sue disgrazie al maresciallo della cittadina del Po. Ora l’uomo è recluso nel carcere della Pulce per le accuse di  sequestro di persona, violenza privata, violenza sessuale, lesioni aggravate e atti persecutori. Oltre all’episodio della notte di Natale, costato alla vittima una prognosi di 15 giorni, un’altra agghiacciante nottata era stata quella tra il 22 ed il 23 ottobre scorso: un vero e proprio sequestro per tutta la notte, con stupro e minacce di morte. L’uomo dopo averla pestata, morso un dito e strappato ciocche dei capelli, l’ha bloccata sul letto strappandole gli indumenti e violentandola. Quest’ultima vicenda aveva causato alla donna lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Continue anche le violenze psicologiche: molestie e le minacce arrivavano anche di continuo su whatsapp.

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