Parmigiano e poltrone: le centrali coop polemizzano con Unindustria, ma sono pronte a trattare

24/3/2017 – Le centrali cooperative polemizzano garbatamente con il presidente di Unindustria Severi che, in vista del rinnovo degli organi del consorzio Parmigiano Reggiano, ha rivendicato una presenza adeguata dei produttori privati, che ormai rappresentano il 30% del settore, all’insegna del meno politica e più “privato”.

Il dato viene contestato da Alleanza Cooperative di Reggio Emilia – che riunisce Agci, Confcooperative e Legacoop Emilia Ovest – che in un comunicato unitario sottolinea come  la componente cooperativa rappresenti il 78% della produzione di forme in provincia di Reggio, e i caseifici industriali il 12,8% ( e non il 30%). L’Alleanza chiede di “evitare tensioni inutili”, nondimeno conferma a Unindustria e a Severi “la piena disponibilità ad un confronto che veda tutte le associazioni a fianco (ma non davanti) dei caseifici e dei produttori per rafforzare un sistema fatto di lavoro, di tradizioni e di eccellenza che non hanno uguali al mondo”,

Scrive Alleanza Cooperativa : “Apprezziamo l’intervento del presidente di Unindustria Reggio Emilia, Mauro Severi e, al tempo stesso, ci auguriamo che l’interesse che manifesta per il sistema Parmigiano Reggiano consenta di rafforzare il lavoro comune a beneficio di un comparto fondamentale per l’agroalimentare reggiano”.

“Su questi versanti – sottolinea – non vi sono mai state conflittualità tra la componente cooperativa (largamente maggioritaria), quella industriale, quella artigianale e quella rappresentata dai caseifici aziendali agricoli”.

“A maggior ragione vanno evitate tensioni inutili, soprattutto  in presenza di quotazioni finalmente corrispondenti al lavoro e ai rischi delle aziende agricole e dei caseifici” oltre che  “di programmi che, a partire dall’export, dagli investimenti in comunicazione fino alla vigilanza e ai piani produttivi,  sono frutto delle scelte fatte direttamente dai caseifici nelle ultime assemblee e non stanno in capo a futuri candidati”.

Parmigiano-reggiano-magazzino stagionatura-invio

“Quanto alla scelta sulle basi delle competenze e non delle appartenenze richiamata da Severi – aggiunge l’Alleanza Cooperative Italiane di Reggio Emilia –  è evidente che i caseifici chiamati al voto conoscono meglio di chiunque altro i livelli di competenze dei consiglieri che hanno iniziato ad eleggere con le assemblee sezionali di questi giorni, e per quanto riguarda la cooperazione siamo certi del valore delle competenze in campo”.

“Quanto ai numeri, sia per dovere di informazione che per rispetto di una storia che rappresenta un grande patrimonio delle nostre terre e il frutto di una scelta precisa dei produttori  – concludono le centrali cooperative – la componente cooperativa rappresenta il 78% della produzione di forme nella provincia di Reggio Emilia, quella dei caseifici industriali il 12,6% (e non il 30% come riportato nella nota apparsa sugli organi di informazione), quella artigiana l’1,1% e le aziende agricole con caseificio l’8,3%”.

“Partendo da qui  – conclude l’Alleanza Cooperative Italiane di Reggio Emilia – confermiamo a Unindustria e al presidente Severi la piena disponibilità ad un confronto che veda tutte le associazioni a fianco (ma non davanti) dei caseifici e dei produttori per rafforzare un sistema fatto di lavoro, di tradizioni e di eccellenza che non hanno uguali al mondo”.

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