L’ultimo bilancio di Banco Emiliano: perdite per 36, 47 milioni
Il primo aprile operativa la nuova Emil Banca

26/3/2016 – Ultima assemblea dei soci per Banco Cooperativo Emiliano che – dopo l’assise straordinaria del 12 febbraio per la fusione in Emil Banca –  ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre scorso.

L’ultimo bilancio del Banco Emiliano registra una perdita di 36,47 milioni di euro, dovuta a una robusta pulizia dei conti proprio nelle more di una fusione alla quale la banca di Reggio si presenta senza il peso delle sofferenze derivate dall’incorporazione del 2013 della Banca di Cavola in Banca Reggiana (che aveva originato, appunto, il Banco Emiliano) . I conti sono stati approvati con 648 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto.

Il primo aprile dunque diventerà operativa la più grande Banca di Credito Cooperativo del Centro Nord (la seconda in Italia), forte di un capitale sociale di oltre 97 milioni, impieghi lordi per 2,7 miliardi di euro, una raccolta totale di circa 4,7 miliardi di euro, un patrimonio complessivo di circa 306 milioni di euro e di una massa amministrata superiore ai 7 miliardi di euro.

La fusione è sostenuta dal Fondo temporaneo del Credito Cooperativo con un intervento complessivo di 126,5 milioni, di cui 96,5 destinati a Banco Cooperativo Emiliano (66,5 per l’acquisto di sofferenze e 30 per la sottoscrizione di uno strumento patrimoniale irredimibile) e 30 destinati al nuovo istituto (che manterrà il nome Emil Banca).

l'ultima assemblea del Banco Cooperativo Emiliano: la presidenza

l’ultima assemblea del Banco Cooperativo Emiliano: la presidenza

 

Le sofferenze, in sostanza, sono pressochè azzerate dall’intervento del Fondo Temporaneo delle Bcc, ma è evidente che il costo dell’operazione ricade sulla chiusura dell’ultimo bilancio: da qui la perita di 36,47 milioni.

Da adesso, comunque, inizia un nuovo cammino per gli oltre 20.000 soci di Banco Cooperativo Emiliano, fianco a fianco con i 24.000 di Emil Banca.

La nuova Banca – ha detto il presidente di Banco Cooperativo Emiliano, Giuseppe Alai – sarà impegnata con grande slancio, e su basi di sicurezza particolarmente rilevanti, a sostegno delle famiglie, delle persone e delle imprese del nostro territorio, corrispondendo in tal modo alla missione e alla funzione specifica delle Banche di Credito Cooperativo”. Esplicite, in tal senso, anche le affermazioni del presidente di Emil Banca (che chiude positivamente il bilancio 2016) e della Federazione regionale delle Bcc, Giulio Magagni. “Le Bcc – ha detto Magagni – hanno continuato ad erogare credito e non hanno mai “chiuso i rubinetti” anche negli anni più duri della crisi economica: questo è il sostegno al territorio che continueremo a garantire, investendo molto anche in processi di innovazione, sulla valorizzazione delle risorse umane e sul consolidamento di una relazione con tutti i soci che è alla base di un patto fiduciario che coinvolge quasi 50.000 persone, famiglie e imprese”.

Emil Banca sarà presente in cinque province emiliane (Parma, Reggio, Modena, Bologna e Ferrara) e nel mantovano con 84 filiali, 137 mila clienti, 44 mila soci e oltre 700 dipendenti.

L’Assemblea dei soci di Banco Cooperativo Emiliano ( 654 presenti, di cui 625 fisicamente e 29 per delega) ha approvato il bilancio 2016 con 648 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto.

In aprile si terrà l’assemblea di Emil Banca, che procederà all’elezione del primo consiglio di amministrazione del nuovo istituto: a farne parte, in rappresentanza delle aree storiche di lavoro di Banco Cooperativo Emiliano, presente con 27 sportelli in provincia di Reggio Emilia, 5 nel parmense, 4 nel modenese, 2 nel mantovano, sono candidati Paride Barani, Alessandro Greco, Carlo Malvolti, Paola Pizzetti e Giovanni Spagna.

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