Lavori al Mauriziano: apprensione per scavo
molto vicino a un platano monumentale

16/3/2017 – Sono iniziati i lavori di adeguamento dell’impianto anticendio del Mauriziano, nell’ambito del progetto di restauro della villa storica dei Malaguzzi, alla quale sono legate le memorie reggiane dei soggiorni di Ludovico Ariosto. Lavori, tuttavia, non indolori come invece sarebbe legittimo attendersi.
Hanno suscitato un certo allarme tra gli utenti del parco lo scavo di una trincea, condotto da una ditta specializzata, molto vicino  ai due bellissi platani  monumentali posti a guardia dell’edificio.
Lo scavo è necessario per la sistemazione di un pozzetto antincendio, con relativi collegamenti, ma secondo qualcuno un bobcat avrebbe inevitabilmente intaccato le radici di  uno dei giganti del Mauriziano.

Si scava vicino a un platano monumentale del Mauriziano

Si scava vicino a un platano monumentale del Mauriziano

E’ impossibile verificare se ciò risponda a verità, ma qualche apprensione è legittima se è vero  se ieri, nel corso dei lavori, i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere.
«I cittadini hanno ragione a essere preoccupati – afferma il naturalista Ugo Pellini, che ha appreso la notizia dalla “Voce” – per il contesto storico e ambientale, ma soprattutto per le caratteristiche dei due alberi monumentali: sono platani di quattro metri di circonferenza, certamente secolari perché, come testimonia una foto d’epoca, esistevano già ai primi del Novecento.
Io stesso – aggiunge Pellini – li ho inseriti in un libro sugli alberi di pregio del comune di Reggio Emilia. Sono piantedi pregio, soggette a tutela come tutto il parco. Del resto, il regolamento del verde del Comune prescrive che in questi casi siano rispettate non solo le  parti esterne, ma anche le radici».
Il problema ora, è sapere se le radici siano state danneggiate, anche involontariamente, e se nel caso di quali gravità siano i tagli subiti da uno dei due giganti.
Certamente si tratta di monumenti verdi in piena regola, tutt’uno con l’architettura e il paesaggio del Mauriziano.
In Comune confermano che i lavori riguardano il rifacimento di un pozzetto anticendio in base alle prescrizioni dei Vigili del fuoco, e che la posizione del pozzetto è stata individuata in modo da interferire il meno possibile con i due platani.
Inoltre i lavori sono stati vagliati dalla Soprintendenza competente. «La tutela delle radici é assoluta», aggiungono le fonti di palazzo Civico, anche se al momento non si può escludere che siano state intaccate marginalmente piccole radici.
Di certo lo scavo è passato molto vicino a uno dei due platani.
(Pierluigi Ghiggini)

IL COMUNE: “ECCO I LAVORI AL MAURIZIANO”

Sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria della villa rinascimentale del Mauriziano, dimora estiva di Ludovico Ariosto. Le operazioni, per un importo complessivo di 80 mila euro, serviranno a completare l’adeguamento impiantistico antincendio e il superamento delle barriere architettoniche a oggi presenti nella struttura.

Mauriziano 1

I lavori, partiti dopo avere ottenuto il nullaosta della Sovrintendenza, stante il grande valore storico-architettonico del luogo, termineranno entro il mese di maggio, quando lo storico complesso sarà riaperto al pubblico.

Per quanto riguarda il sistema antincendio, è prevista in ogni locale l’installazione di rilevatori di fumo con collegamenti radar. Tale soluzione tecnica consente di non intaccare le paratie murarie e in particolare gli affreschi degli appartamenti ariosteschi. La segnaletica di sicurezza lungo le vie di esodo sarà adeguata e sostituita con plexiglass serigrafato nelle sale affrescate, in modo da avere un impatto minore sulle decorazioni. Saranno inoltre installate nuove luci di emergenza: nelle stanze dell’Ariosto sarà sostituito l’attuale punto luce con una lampada a Led, che avrà la doppia funzione di illuminazione e di emergenza, oltre un consumo minore di energia elettrica.

Nel rispetto della normativa antincendio, sarà modificato il funzionamento del portone d’ingresso lato sud, per consentire l’apertura verso l’esterno e facilitare quindi l’uscita delle persone presenti nel salone principale in occasione conferenze o eventi pubblici. Sarà inoltre sostituita la porta esterna lato ovest, considerata uscita antincendio, con una porta in legno dotata di maniglione antipanico con apertura a spinta verso l’esterno. Per non impattare con l’estetica dell’edificio, coerentemente con le caratteristiche dell’edificio, la nuova porta sarà realizzata in doghe di legno verniciate, simili agli scuri delle finestre posti sullo stesso fronte, in linea con quanto richiesto dalla Sovrintendenza.

Il contatore del gas, situato oggi in una nicchia nel corridoio che porta all’uscita sul lato ovest, e le linee che alimentano le due caldaie per il riscaldamento saranno spostate, in conformità con la normativa che prevede che questi elementi siano posti all’esterno. Il nuovo contatore sarà installato in un manufatto in muratura esistente, mentre le caldaie saranno collegate a una nuova rete di distribuzione, interrata, realizzata sul lato ovest del fabbricato. La realizzazione di questa nuova rete avverrà con il massimo delle cautele in modo da non danneggiare l’apparato radicale delle alberature esistenti.

Nel cortile sud, verrà infine raddoppiato il pozzetto di adduzione idrica per consentire l’attacco di una motopompa come richiesto dai Vigili del fuoco.

Gli arredi non storici – seggiole, bacheche, teli, pannelli in legno utilizzati per le mostre ubicati nelle sale espositive – non omologati in quanto a resistenza al fuoco, saranno rimossi.

Il piano di manutenzione, in base ai contenuti del progetto di mandato ‘Reggio Emilia città senza barriere’, mira ad eliminare quelle barriere strutturali che a oggi non consentono l’accesso alle persone con disabilità. A tale proposito sarà realizzata una piccola rampa in corrispondenza dell’ingresso principale posto a nord, per eliminare il dislivello di circa 22 centimetri a oggi presente. La rampa, in accordo con la Sovrintendenza, sarà in metallo traforato con effetto corten, del tipo antiscivolo drenante, con una larghezza di 2 metri. All’interno dell’edificio saranno posizionate due ulteriori rampe in legno con superficie antiscivolo per compensare un dislivello di circa 15 centimetri tra la sala espositiva sul lato nordovest e il corridoio e tra i due locali destinati a laboratorio didattico.

È infine prevista la realizzazione di un nuovo bagno accessibile alle persone con disabilità, ristrutturando l’attuale ripostiglio posto nell’angolo nord-ovest del fabbricato. Saranno ristrutturati anche i servizi igienici attuali, con il rifacimento dei sanitari, delle pavimentazioni e dei rivestimenti delle pareti.

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Una risposta a 1

  1. giuliano giuliani Rispondi

    17/03/2017 alle 13:52

    Caspita ottantamila euro? Ma le ditte di oggi con cosa lavorano??…Hanno badili d’oro e picconi d’argento???

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