Landi Renzo, conti ancora in rosso
Verso l’aumento di capitale

28/3/2017 – Landi Renzo ha chiuso il 2016 con ricavi per 184,24 milioni di euro, in flessione del 10,4% rispetto ai 205,52 milioni realizzati nell’esercizio precedente.
In forte peggioramento il margine operativo lordo, che è risultato negativo per 2,9 milioni di euro, rispetto al rosso di 1,28 milioni del 2015 in conseguenza a un effetto volumi nel business automotive, ad una maggiore pressione sui prezzi, nonché ad un mix prodotto meno favorevole per l’after market, che ha margini più alti.
Landi Renzo ha terminato lo scorso anno con una perdita netta (esclusa la quota di terzi) di 25,25 milioni di euro, risultato che si confronta con il rosso di 35,29 milioni contabilizzato nel 2015.
A fine 2016 l’indebitamento netto era salito a 75,7 milioni di euro, dai 59,5 milioni di inizio anno. Nell’intero esercizio le attività operative hanno assorbito cassa per 6,1 milioni. Per il 2017 il management prevede un giro d’affari un fatturato in leggera crescita e un recupero della marginalità, soprattutto a partire dal quarto trimestre. Inoltre, i vertici hanno segnalato che è in fase di completamento il progetto di “ottimizzazione della struttura finanziaria”.
Tuttavia sarà necessario un aumento di capitale da 15 milioni di euro che dovrà essere perfezionato entro il 31 dicembre 2018.
«Il 2016 è stato un altro anno difficile per il nostro gruppo il cui risultato è stato impattato da una serie di condizioni esterne negative, ma rimaniamo positivi sulle prospettive future, consci del potenziale del mercato e della forza dei nostri brand e dei prodotti» commenta il presidente e amministratore delegato Stefano Landi.
«Per il nostro gruppo – aggiunge – il 2017 rappresenterà un anno di svolta per il settore Automotive dove sarà indispensabile, per la sopravvivenza del settore stesso, trovare soluzioni per una mobilità sostenibile a basso o nullo impatto ambientale». «Per essere pronti ad affrontare le sfide che ci aspettano e cavalcare il cambiamento – continua Landi – abbiamo nominato un nuovo direttore generale che verrà proposto come nuovo amministratore delegato a seguito della prossima assemblea del 28 aprile».

«Il nuovo manager, Cristiano Musi – prosegue il Presidente – sta già operando a pieno ritmo ed ha avviato un importante piano di risanamento e rilancio» Il presidente del gruppo Landi conclude confermando, nella sua veste di azionista di controllo, «l’impegno a sostenere il Gruppo in questo sfidante progetto anche partecipando al piano di rafforzamento del patrimonio aziendale».

Stefano Landi

Stefano Landi

Il direttore generale Musi, aggiunge: «Siamo fiduciosi sulle prospettive di mercato e sul ruolo che il nostro Gruppo potrà avere in questo contesto, ma come ha detto il presidente, ci aspettano sfide importanti e per affrontarle dobbiamo essere pronti a dei cambiamenti. Dobbiamo affrontarli con umiltà ma anche con consapevolezza nel nostro potenziale». «Per farci trovare pronti – prosegue Musi – “abbiamo già iniziato una riorganizzazione che ha l’obiettivo di avvicinare il nostro Gruppo al mercato e abbiamo definito un programma strutturato ed esteso di iniziative, riguardanti tutte le aziende, per migliorare l’efficienza operativa e recuperare la marginalità sul core business. Si tratta di interventi che ci consentiranno di ridurre in modo significativo il punto di breakeven e liberare risorse anche per investire sul futuro». Il direttore generale evidenzia poi: «Questo programma, liberando risorse, ci permetterà di cogliere meglio le opportunità che il business della mobilità ecologica offre. In particolare, vogliamo consolidare il nostro ruolo di leader sul segmento del Gpl e cogliere tutte le opportunità di crescita che vediamo nel metano compresso (Cng) e liquido (Lng), sia in Europa che, soprattutto, a livello globale. Oltre al segmento dei passenger cars – prosegue Musi – vediamo importanti opportunità nel segmento dei light commercial vehicles a metano e dei Medium Heavy Duty  e veicoli speciali a metano, biometano e Lng. Stiamo inoltre sviluppando alcune soluzioni a idrogeno, convinti che anche questa tecnologia abbia importanti spazi di crescita per il futuro». Con riferimento agli altri settori di Business Musi evidenzia: «Ci sono buone opportunità di crescita per Safe: sono ormai quotidiani i programmi lanciati in tutto il mondo per l’estensione delle reti di alimentazione a metano e Safe è il brand più riconosciuto nel settore. Safe, inoltre, ha sviluppato importanti tecnologie per l’utilizzo del bio-metano quale soluzione per l’alimentazione green». «Nel contempo – conclude Musi -“anche 18Sound, azienda del Gruppo attiva nella produzione di altoparlanti professionali, ha già avviato un piano di sviluppo con l’obiettivo di migliorare la marginalità».

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

Be Sociable, Share!

2 risposte a Landi Renzo, conti ancora in rosso
Verso l’aumento di capitale

  1. Mario Guidetti Rispondi

    28/03/2017 alle 22:07

    …e noi sottoscriveremo l’aumento di capitale – una scelta ideologica per una azienda reggiana – ad maiora

  2. Fausto Poli Rispondi

    29/03/2017 alle 13:21

    Chiaramente le auto ibride e la concorrenza hanno indebolito i forzieri della Landi. Credo che pero’ un’Azienda così strutturata, che esporta ed e’ conosciuta nell’automotive a livello globale, in futuro avra’ (si spera) tante cartucce da sparare.

    Credo ci voglia anche un marketing piu’ mirato. Certamente come p della Cam com di RE non e’ accerchiato da degli sprovveduti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *