“La sindaca di Cadelbosco non sopporta l’opposizione. Ma tutti i nodi vengono al pettine”

di Letizia Iori

10/3/2017 – Essere Sindaci come a Cadelbosco in luoghi dove il potere è sempre stato nelle stesse mani disabitua ad accettare critiche. Oppure nasconde la paura che deriva dalla consapevolezza che avendo voluto comandare tutto, quando le cose vanno male non puoi dare la colpa agli altri.

IL Sindaco Tellini non sopporta che si dica che il progresso a Cadelbosco è fermo da un pezzo e la vita nel Comune peggiora. Specialmente il Sindaco Tellini non sopporta che sia l’opposizione politica a difendere le rimostranze dei cittadini. Il Sindaco vorrebbe una democrazia tutta sua, dove la sua voce deve essere sufficiente a confortare, rassicurare, spiegare. Invece è sotto gli occhi di tutti che non ci sono più isole felici e  e valli incantate: nei nostri piccoli comuni dove – grazie alla fatica di tutti e di certo non solo del Sindaco – si era creato un livello di vita buono le cose sono cambiate. Chi è stato ad aprire la nostra terra anche ai malintenzionati? Come va giudicata la crisi del sistema cooperativo strettamente legato al potere politico? A chi va chiesto conto del degrado ambientale e dell’inquinamento? Perché non si tollera il dibattito pubblico pluralista in politica e nella cultura? I nodi poi vengono al pettine e chi vuole comandare tutto dovrà rispondere.

 

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