Incassa assegno “sparito”, e dà la colpa allo zio defunto. Tre parenti denunciati per ricettazione

27/3/2017 – Ha cercato di “scaricare” le responsabilità su uno zio morto di recente  ma alla fine, incalzato dalle indagini dei Carabinieri, ha riconosciuto le proprie responsabilità insieme al fratello e ad un cugino, Così un uomo di Canossa di 42 anni, il fratello che ne ha 33 e vive a Cavriago e il loro cugino 34 anni di Poviglio, sono finiti nei guai, denunciati alla Procura per ricettazione dai carabinieri di San Polo d’Enza a causa di un assegno da .350 euro “sparito” da un’agenzia immobiliare.

La titolare dell’assegno, aveva consegnato l’effetto all’agenzia quale garanzia per l’affitto di una casa, e quando ha visto  messo all’incasso ha pensato che il responsabile fosse l’agente immobiliare. Ma quest’ultimo, completamente estraneo alla vicenda, constatato che l’assegno era effettivamente sparito dagli uffici si è rivolto ai carabinieri che hanno scoperto la verità denunciando i responsabili per concorso in ricettazione.

A mettere l’assegno all’incasso era stato il povigliese, che lo aveva ricevuto da un suo cugino di Cavriago a cui era stato consegnato dal fratello di Canossa. Quest’ultimo sentito dai carabinieri ha cercato di scaricare le responsabilità su uno zio morto da poco tempo, ma la frottola non ha retto. per poi trovarsi costretto dalle risultanze investigative ad ammettere le sue responsabilità e dei suoi complici. I tre si erano spartiti il denaro da buoni parenti complici. Rimane da chiarire, e su questo stanno proseguendo le indagini, come e chi abbia rubato l’assegno.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *