Il sole è nero sulla discarica di Poiatica
La profezia di Petronio in un libro di tre anni fa

di Maria Petronio

Maria Petronio

Maria Petronio

15/3/2017 – Stilisticamente parlando, è un romanzo certamente impreciso, goffo, ardito, e chissà cos’altro… Non è una dimostrazione di talento e del resto scriverlo non mi ha divertita. Mi ha prosciugata. Mi ha distrutta per la fatica.

Il libro è nato per dispetto, come quelle pianticelle che spuntano tra lastroni di cemento, piogge di napalm e a discredito di ogni buon giardiniere, perché io sono fatta così. Tu mi impedisci di parlare? Tu non dai spazio all’urlo degli innocenti? Tu minacci di farmi causa se faccio obiezioni? Tu mi accusi di fare allarmismo? Tu mi accusi di protagonismo? E io la verità la scrivo sui muri! La scrivo sulle nuvole! La racconto al vento, alla pioggia, agli oceani, perché la possano spargere ovunque! La scrivo così come si racconta un sogno. E i sogni vanno letti tra le righe.

Qualcuno mi ha telefonato per dirmi stupito: ma il tuo romanzo è stato predittivo! Forse sì, lo spero tanto. Ogni contenuto onirico conserva una buona dose di verità. Voglio credere che lo sia, predittivo! Perché io che l’intervento della Dda per Poiatica l’ho sognato per anni, l’ho pure messo a conclusione dell’indagine per lo smaltimento illecito di rifiuti radioattivi nella discarica del bolognese descritta nel mio romanzo.

Quando il

Per il resto il libro non è stato predittivo, è stato terminato nell’ottobre del 2014, coagulando minuscoli frammenti di verità che in rete si trovano sempre in abbondanza , e racconta della mafia che fa sistema con la politica, interfacciandosi la casta dei potenti di turno.

La storia si muove su piani diversi: un camionista si fa carico delle scorie radioattive di un’acciaieria del mantovano e le rivende a un General Contractor di “Cosa Nostra”, consorte di un pezzo grosso del partito di maggioranza alla Regione. La “roba” così rientra nel giro delle migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi, che vengono smaltiti nei sottofondi stradali, nell’inceneritore di rifiuti urbani o in discarica, con la complicità silente di tutti gli organismi di controllo e di vigilanza.

A complicare le cose ci si mette la madre di una bambina morta per leucemia, che abita a due passi dalla discarica incriminata. E’ attraverso il furore di questa madre che si squarciano montagne di ipocrisie, e non trovano giustificazione né le brame di potere, né le religioni di partito. L’urlo di rabbia di questa madre deve poter trafiggere il cielo. Muovere tsunami. Salire in alto fino al cuore di Dio. E così sia…

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4 risposte a Il sole è nero sulla discarica di Poiatica
La profezia di Petronio in un libro di tre anni fa

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    15/03/2017 alle 20:34

    Nulla da aggiungere alla precisa PROFEZIA di Maria Petronio!

  2. Nadia Rispondi

    20/03/2017 alle 16:29

    Mi complimento per l’astuzia e l’arguta ricerca da lei effettuata. Ce ne fossero di persone come Maria Petronio !
    Nella mia più assoluta ignoranza, mi pongo qualche domanda; se una persona attenta com’è la scrittrice, che ha accostato dati, fatti, numeri ed eventi vari e dedotto azioni e situazioni di dubbia correttezza, alla Magistratura non sono venuti gli stessi dubbi ?
    Il comitato della discarica esiste da diversi anni, non è mai stato preso in seria considerazione ?

    Nadia

  3. Fausto Poli Taneto Rispondi

    28/03/2017 alle 21:36

    Quando si scrive “e ogni riferimento e’ puramente casuale” ci si tutela. Pero’ ci sono argomenti così talmente equivalenti ……..

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