Guardia di Finanza, nel 2016 sequestri antimafia per 35,8 milioni
Scoperti 26 evasori totali, troppi i furbi dei ticket sanitari

23/3/2017 -Scoperti 26 evasori totali, proposte di sequestro per 11,5 milioni di euro per violazioni tributarie, una percentuale di irregolarità del 65% emersa nei controlli sui ticket sanitari, 25 controlli patrimoniali in base alla normativa antimafia, che hanno portato al sequestro di beni per 35,8 milioni di euro : sono alcuni significativi del bilancio di attività della Guardia di Finanza di Reggio Emilia nel 2016.
“L’impegno del Corpo, al fine di rendere l’azione più incisiva e  capillare -scrive il Comando provinciale di Reggio Emilia – si è articolato nell’esecuzione di 45 piani operativi a contrasto dei
fenomeni di illegalità economico – finanziaria, raggruppati in 3
principali aree strategiche.
“Il contrasto all’evasione, all’elusione ed alle frodi fiscali”.
Il contrasto alle frodi fiscali ed all’economia sommersa costituisce
obiettivo prioritario del Corpo ed è stato attuato sia mediante
l’esecuzione delle ordinarie attività ispettive di natura amministrativa
(le “verifiche”, di natura più approfondita, ed i “controlli”, di tipo più
speditivo) che con mirate indagini di polizia giudiziaria.
L’attività eseguita, orientata e calibrata sulla base dell’analisi della
realtà economica locale, ha comportato l’esecuzione di 186 indagini
di polizia giudiziaria e 492 verifiche e controlli ai fini  dell imposte dirette, dell’Iva e
altri tributi.
Sono stati scoperti 26 evasori totali, denunciate alla competente
Autorità Giudiziaria 73 persone per violazioni penali tributarie
(inerenti principalmente l’emissione / utilizzo di fatture per operazioni
inesistenti, l’omessa o infedele dichiarazione di redditi e
l’occultamento e/o distruzione di documentazione contabile) e
sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziariaproposte di sequestro per oltre 11,5
milioni di euro, mentre sono stati eseguiti sequestri “per
equivalente” per circa 580.000 euro.
Sono stati effettuati 46 interventi di iniziativa in materia di “contrasto
all’evasione fiscale internazionale”, al fine di verificare il corretto
adempimento degli obblighi relativi al monitoraggio fiscale sulla
movimentazione di valori da e per l’estero, nonché di assolvimento
delle imposte sul valore di attività finanziarie detenute oltre confine.
Controllo economico del territorio
Sono 3.400 gli interventi condotti nell’ambito del controllo economico
del territorio: tra questi 2.800 in materia di controlli strumentali, 500 in
materia di trasporto delle merci su strada e 80 su di indici di capacità
contributiva.
Sono complessivamente 11 i lavoratori irregolari scoperti, di cui 9
completamente “in nero”, e 10 i datori di lavoro verbalizzati per
impiego di manodopera irregolare; i rilievi hanno interessato
principalmente i settori della ristorazione e del commercio al minuto.
Nel comparto dei giochi e delle scommesse “illegali” sono stati
effettuati 21 interventi che hanno portato alla denuncia all’Autorità
Giudiziaria di 5 persone.
guardia di finanza gdf foto1
Sono stati effettuati 14 controlli in materia di accise ed altre imposte
indirette sulla produzione e sui consumi, nei confronti sia di impianti
di produzione e deposito dei prodotti energetici che di distributori
stradali di carburante.
Tali interventi hanno la finalità di riscontrare non solo l’assolvimento
degli obblighi verso l’Erario, ma l’effettivo quantitativo erogato dalle
colonnine, la qualità merceologica dei prodotti immessi in consumo, il
rispetto degli obblighi in tema di corretta e trasparente informazione
all’utenza dei prezzi praticati.
“Il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e
all’illegalità nella Pubblica Amministrazione”.
L’attività operativa in questo particolare settore si è estrinsecata nel
monitoraggio dei flussi di spesa originati dai contributi alle imprese, di
origine nazionale o comunitaria, dai finanziamenti del servizio
sanitario nazionale, nonché dalle risorse movimentate per i pubblici
appalti e dal sistema previdenziale nazionale.
In particolare, sono stati effettuati n. 13 interventi finalizzati a
riscontrare la corretta percezione di risorse a carico del bilancio
dell’Unione Europea, per “aiuti all’agricoltura e fondi strutturali”,
ovvero del bilancio nazionale e/o locale per “incentivi alle imprese”,
individuando oltre 1,5 milioni di euro di contributi indebitamente
percepiti e/o richiesti e denunciando 13 persone.
In materia di “spesa sanitaria” sono stati effettuati 15 controlli,
prevalentemente orientati all’assolvimento dei ticket sanitari, con una
 percentuale di irregolarità del 65%. Sono 58 gli interventi in materia
di “prestazioni sociali agevolate”, di cui il 7% circa conclusi con esito
irregolare.
Le attività svolte in materia di “danni erariali” hanno consentito di
accertare violazioni per circa 470.000 euro.
In materia di “appalti” sono state sviluppate 3 indagini delegate
dall’Autorità Giudiziaria ed effettuati 2 interventi di iniziativa.
“Il contrasto alla criminalità economico-finanziaria”.
L’impegno operativo in questo comparto è stato focalizzato
sull’individuazione ed aggressione sistematica dei patrimoni
illecitamente accumulati dai soggetti direttamente o indirettamente
(tramite prestanome) riconducibili all’area della criminalità
organizzata. Ne deriva che strettamente connessa e complementare
è stata l’attività ispettiva svolta nel più ampio settore del mercato dei
capitali, a contrasto dei fenomeni di “usura”, “riciclaggio”,
“trasferimento fraudolento di valori” e “falso nummario”. Gli interventi
sono stati sviluppati attraverso mirate indagini di polizia giudiziaria,
ma anche con lo sviluppo di segnalazioni di operazioni sospette
pervenute dagli operatori qualificati, nonché con le ispezioni
antiriciclaggio svolte nei confronti degli intermediari finanziari abilitati.
In particolare, si è proceduto all’esecuzione di:
– 4 controlli antiriciclaggio nei confronti di intermediari finanziari;
– l’approfondimento di n. 146 segnalazioni per operazioni sospette;
– 12 interventi di in materia di “riciclaggio”, con il sequestro di beni e
disponibilità finanziarie per oltre 1 milione di euro;
– lo sviluppo di 11 deleghe dell’Autorità Giudiziaria in materia di
“usura”;
– 5 interventi di iniziativa in materia di “reati fallimentari”, che hanno
portato alla denuncia di 23 responsabili, per i reati di bancarotta
fraudolenta patrimoniale e/o documentale;
– 13 interventi a tutela degli strumenti di pagamento, con la denuncia
di altrettanti soggetti per “falso nummario”;
25 accertamenti patrimoniali ai sensi della normativa antimafia nei
confronti di altrettanti soggetti, conclusi con il sequestro di beni per
oltre 35,8 milioni di euro sul territorio nazionale.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla lotta al fenomeno
della contraffazione ed alla tutela del “made in Italy”, del “diritto
d’autore” e della “sicurezza prodotti”, con l’esecuzione di 14 interventi,
la denuncia di 11 persone e il sequestro di circa 1.900 prodotti, tra
capi di abbigliamento e accessori, apparecchiature elettriche ed
elettroniche.
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