Dramma Artoni, tre mesi senza stipendi
Domani le parti tornano al ministero a Roma

21/3/2017 – Mentre si cerca disperatamente una via d’uscita al baratro in cui è precipitato il gruppo logistico di Reggio e Guastalla, attraverso una trattativa quanto mai dificile con la Fercam di Bolzano, la Artoni Trasporti ha comunicato ai 488 dipendenti che non riesce a pagare gli stipendi di gennaio, di febbraio e pare anche di marzo.

Anna Maria Artoni

Anna Maria Artoni

“Il persistere della situazione di crisi causata delle recenti vicende continua ad avere un effetto deleterio sulla nostra disponibilità finanziaria – ha scritto l’azienda in una comunicazione interna– ma vi assicuriamo il nostro assoluto e quotidiano impegno al fine di trovare una soluzione che possa consentirci di riprendere la nostra attività”.

Intanto ministero dello Sviluppo economico ha convocato i vertici di Artoni e Fercam domani pomeriggio a Roma, arenata da due settimane sulla proposta, avanzata dallo stesso ministero, di acquisizione di una parte del ramo d’azienda conalmeno 150 dipendenti.

L’Artoni Trasporti nelle settimane scorse aveva avanzato al ministero per lo Sviluppo economico la richiesta di cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti, che tuttavia potrà essere concessa solo se l’azienda dimostra di poter garantire la continuità dell’attività aziendale. Ma questa condizione è legata alla trattativa con  la Fercam di Thomas Baumgartner (presidente di Anita, l’associazione del trasporto gomma di Confindustria) che si è arenata intorno all’acquisizione di 14 filiali e  la garanzia del lavoro per 150 dipendenti.

A questo punto, di fronte alla concreta possibilità di una procedura fallimentare, i sindacati stano valutando se chiedere il licenziamento collettivo, in modo da garantire ai dipendenti almeno due anni di Naspi (indennità disoccupazione).

 

 

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