Commesso di negozio e grossista della droga: manette a reggiano di 32 anni

1/3/2017 – Il commesso di un noto negozio di abbigliamento di Reggio Emilia è finito in manette come presunto grossista di un giro di spaccio di droga attraverso whatsapp. L’uomo, che ha 32 anni, stato arrestato questa mattina dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia che in proposito ha parlato di un’attività imprenditoriale, naturalmente proiettata verso il futuro”.

E’ il coronamento di un’indagine della stazione di San Polo d’Enza che hanno ricostruito un anno di spaccio e la struttura di una rete 2.0 che ha realizzato centinaia di cessioni di droga attraverso whatsapp. L’applicativo crittografico non è bastato a fermare i carabinieri che, nel bilancio complessivo dell’inchiesta iniziata nel 2016, hanno realizzato 6 arresti, di cui 4 in flagranza di reato e su custodia cautelare, 7 denunce in stato di libertà, 14 segnalazioni quali assuntori per i clienti (tra cui studenti minorenni) e il sequestro di circa 3 etti di droga tra marjuana, hascisc e cocaina. Complessivamente sono state documentato centinaia e centinaia di episodi di spaccio che hanno comprovato l’immissione sul mercato di quasi 3 chili di droga. Il cerchio è stato chiuso oggi con l’arresto dell’insospettabile “grossista”.

L’indagine aveva preso le mosse dall’arresto in flagranza di un soggetto marocchino che svolgeva la propria attività di pusher nel comune di San Polo d’Enza, dal quale i Carabinieri sono risaliti ad altri spacciatori. A metà di dicembre 2016 il  marocchino veniva nuovamente arrestato su  in quanto, scarcerato dopo l’arresto in flagranza, e sottoposto all’obbligo di dimora imperterrito aveva continuato la propria attività di spaccio all’interno della propria abitazione in San Polo d’Enza ove accoglieva i clienti.

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