Chi viene preso a rubare non può restare a piede libero
I sindaci consegnano al Senato 17 mila firme per la certezza della pena

9/3/2017 – Questa mattina al Senato i sindaci del distretto ceramico reggiano Emanuele Cavallaro (Rubiera), Fabrizio Corti (Baiso), Alessio Mammi (Scandiano), Alberto Vaccari (Casalgrande) e Giorgio Zanni (Castellarano) accompagnati dalla senatrice Leana Pignedoli hanno consegnato al Presidente del Senato Pietro Grasso e a Luigi Zanda le 17.000 firme dei cittadini che in pochi giorni hanno sottoscritto la petizione per  la certezza della pena a carico di chi compie furti.
“È stata l’occasione per discutere anche con il relatore del ddl in materia di modifiche al codice penale e di procedura penale senatore Giuseppe Cucca, oltre che un momento molto importante per raccontare come le nostre istituzioni locali stanno operando per contrastare questo fenomeno ormai insostenibile – hanno fatto sapere i sindaci – Il civismo che da sempre contraddistingue il nostro territorio va preservato. Il disegno di legge in materia di modifiche al codice penale e di procedura penale che verrà esaminato dall’aula del Senato a partire dalla prossima settimana (come comunicato nel corso della seduta dell’aula cui abbiamo assistito) contiene un inasprimento della pena per chi compie furti in abitazione o scippi”.

I sindaci del distretto ceramico col presidente del Senato Pietro Grasso e la senatrice Leana Pignedoli

I sindaci del distretto ceramico col presidente del Senato Pietro Grasso e la senatrice Leana Pignedoli

“Particolarmente rilevante – aggiungono – è stato l’incontro con il presidente Grasso, che ben ha compreso le nostre ragioni. Essendo stato lui stesso vittima (molti anni fa) di un furto presso la sua abitazione ben sa come ci si sente quando viene invasa l’intimità della propria casa. Certamente è importante incrementare il presidio sul territorio delle forze dell’ordine, ma serve anche tanto lavoro di squadra da parte di tutti, e, naturalmente, pene certe. Chi viene arrestato per un reato del genere non può e non deve rimanere a piede libero, deve scontare la sua pena, ancor più se ha reiterato tali crimini. Per fare ciò servono strumenti che mettano in rete quanto avviene in tutte le regioni del Paese e, certamente, norme ad hoc. L’attenzione del Presidente Grasso su questo tema è massima e ci ha garantito che non mancherà di esercitare ancor più la sua moral suasion in tal senso”.

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