Campovolo, quell’arena dei miracoli politici
Milioni pubblici a un progetto targato Pd e non ancora approvato

oldi 25/3/2017 – L’arena spettacoli del Campovolo è in pista di decollo: il sindaco di Reggio Luca Vecchi ha presentato il progetto pilota di Coopservice, e ha annunciato la pubblicazione del bando – la prossima settimana – della gara europea per il partner privato che dovrà realizzare in project financing l’esecutivo, la costruzione e la gestione dell’opera. Il costo dell’opera è valutato in circa sei milioni di euro. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione, il presidente Aeroporto Spa Paolo Rovatti e l’assessore Alex Pratissoli.

Ma è un project financing sui generis, perché sarà in larga misura finanziato con risorse pubbliche: La “Mediopadana della musica” – così l’ha definita il primo cittadino – ha già ottenuto un finanziamento della Regione attraverso i fondi europei Fers di 1,7 milioni di euro, che da solo coprirebbe quasi un terzo del costo. Ma l’arena Grandi Eventi (questo il nome ufficiale) ha già messo in saccoccia la partecipazione della fondazione Manodori per duecentomila euro, con un impegno che ha suscitato non poche perplessità, e i contributi di partner come Comer Industrie del presidente di Federmeccanica Fabio Storchi.

Da sinistra Andrea Rossi, Luca Vecchi e Paolo Rovatti

Da sinistra Andrea Rossi, Luca Vecchi e Paolo Rovatti

Non può sfuggire come l’arena spettacoli abbia ottenuto dalla Regione un percorso privilegiato, è il caso di dire ad alta velocità, nell’erogazione del contributo.   E’ bastato un progetto di massima presentato da Coopservice, che è socia del Pd nella sub concessione dell’area non operativa dell’aeroporto- dove sorgerà l’arena Grandi Eventi – per ottenere il via libera dalla Giunta Bonaccini: progetto non approvato da nessuno e per il quale non risulta che il comune abbia licenziato piani e varianti urbanistiche. Non esistendo un progetto esecutivo, non esiste neppure una concessione edilizia (a quanto se ne sa), ed è un fatto ben singolare, forse unico in Emilia nell’erogazione dei contributi Fesr.

Sono i miracoli che sa fare il sistema di potere reggiano e emiliano, naturalmente quando vuole e per partner di assoluta affidabilità, com’è certamente un colosso come Coopeservice. che in questo caso è socio della società aliante del Pd, partito della Giunta reggiana, del sindaco Vecchi e pure del governatore Bonaccini: e cio’ qualche dubbio consistente lo pone. Non a caso la consigliera civica Cinzia Rubertelli ha commentato che si è superato ogni livello di decenza.

Arena Campovolo, rendering del progetto Coopservice: l'ingresso principale

Arena Campovolo, rendering del progetto Coopservice: l’ingresso principale

Tutto questo entra in collisione con la pubblicazione del bando internazionale, come se non esistesse un progetto Coopservice. In linea teorica potrebbe vincere anche un competitore completamente estraneo a via Rochdale, ma in ogni caso dovrà in qualche modo accordarsi con Coopservice, il cui progetto ha ottenuto il finanziamento regionale, e quindi per via indiretta con il Pd, socio di Coopservice nella sub concessione del Campovolo attraverso la società Aliante.

Insomma, una situazione a dir poco pasticciata e dove si moltiplicano in conflitti d’interesse a diversi livelli. Ma la burocrazia italiana sa giustificare anche i più pericolosi salti mortali.

Arena Campovolo: visione generale

Arena Campovolo: visione generale

Ma veniamo all’opera.

L’inizio dei lavori  è programmato entro la fine del 2017 e l’inaugurazione nel 2018.

“Non esistono in Europa arene permanenti e attrezzate di questo genere e però non sarà l’Arena dei concerti-record, con 250.000 presenze – ha spiegato l’assessore Pratissoli – Indicativamente saranno realizzati eventi per 10.000 e sino a 100.000 spettatori, grazie alla ‘flessibilità’ dell’impianto, concepito con criteri di alta sostenibilità, basti pensare al rispetto della permeabilità del suolo, alla superficie quasi totalmente erbosa, al suo inserimento nel contesto circostante e alla sua autosufficienza in termini di aree di sosta fino a 30.000 spettatori.

La presenza del verde sarà qualificante – ha aggiunto –  al punto che la zona dell’Arena e il suo anello ciclabile di quattro chilometri si configureranno come un parco, frequentabile tutto l’anno, che completa il sistema verde intorno alla città: negli anni recenti si è strutturato e connotato il sistema del verde in prevalenza a sud della città, con il progetto Arena si vuole ottenere lo stesso risultato a nord”.

Il boulevard con l'areaservizi e accoglienza

Il boulevard con l’area servizi e accoglienza

In tema di attrattività, l’assessore Pratissoli ha spiegato che “non solo stimiamo la presenza di 320.000 turisti in più all’anno, ma già da ora stiamo lavorando perché una parte di quei turisti si fermi a Reggio Emilia prima o dopo l’evento, oppure vi ritorni. Per questo abbiamo avviato incontri con le associazioni di categoria, per presentare il progetto e per costruire un’intesa in grado di sviluppare al meglio gli effetti turistici ed economici di Arena eventi in città e sul suo territorio”. 

Il sindaco Vecchi ha sottolinea che l’areana Campovolo è “unica in Italia e in Europa, fra i progetti più ambiziosi della città nell’ultimo decennio assieme alla stazione  Mediopadana e al Core (ospedale onco-ematologico, ndr). Sarà una struttura permanente, competitiva a livello internazionale nel settore della musica dal vivo e degli eventi di intrattenimento: un motore dell’attrattività culturale e del turismo musicale in particolare che, con un massimo stimato in 320.000 unità all’anno, raddoppierà le presenze turistiche in città. L’Arena eventi si profila quale azione di Area vasta, attrattore di un bacino che comprende gran parte dell’Italia settentrionale e centrale, e in particolare l’Emilia-Romagna, di cui la Regione ha un ruolo strategico e di sostegno, nella realizzazione del progetto”.

“L’iniziativa si configura come un’azione di riuso, cioè di sostenibilità – ha aggiunto – con una forte implementazione del verde pubblico e della ciclabilità fruibili tutto l’anno, che innestano l’Arena e la sua area, dotata di circa 2.000 nuovi alberi, nel sistema dei parchi della Cintura verde, completandola sul versante nord della città, insieme al parco Berlinguer, a quello del Rodano e a quello del Campus San Lazzaro. La vision che è alla base del progetto, così come la prassi del riuso, accomuna l’Arena a quanto stiamo realizzando nelle vicine Reggiane con il Parco Innovazione e nel quartiere di Santa Croce”.

Con l’Arena eventi Campovolo a Reggio Emilia – ha detto il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Andrea Rossi, già sindaco di Casalgrande – si arricchisce e si connota ulteriormente la Via Emilia Experience che proponiamo quale modello di turismo regionale: a Food e Motor Valley si aggiunge ora Music Valley, con una proposta importante, basata su una storia musicale celebre nel mondo, su competenze di livello internazionale in ogni ambito della musica, compreso quello tecnologico, e su un’esperienza pluridecennale nella realizzazione di eventi. Credo, anche da reggiano, che l’Arena eventi di Reggio Emilia sia il compimento di un sogno con un progetto di rilievo europeo, un’azione che lega affetto per questo luogo al saper cogliere con avvedutezza e responsabilità una grande opportunità”

IL PROGETTO

Nell’ arena Campovolo sarà realizzata nell’area non operativa, a nord della pista di atterraggio, riqualificando con nuove funzioni una zona già urbanizzata, senza consumo di nuovo suolo, e inserendo il nuovo impianto in un contesto verde che si configura come parco.

Lintervento consiste nella realizzazione di un boulevard attrezzato che accompagnerà i visitatori fino all’Arena e potrà ospitare attività di incontro, intrattenimento ed espositive.

L’area di ingresso, che si innesta su via dell’Aeronautica, presenta infatti una zona dedicata all’allestimento di manifestazioni temporanee: su questo spazio organizzato potranno essere disposte strutture leggere e temporanee, che favoriranno l’organizzazione e la gestione al meglio dell’accoglienza per i grandi eventi, ma anche l’allestimento di eventi minori non esclusivamente a carattere musicale.

L’area centrale formerà invece un grande piazzale per l’accesso all’arena spettacoli.

L’anima del progetto è data dall’Arena verde e dal sistema di percorsi, attrezzature e spazi collaterali, che insieme genereranno la spina dorsale e la testa del parco.

Il progetto prevede l’assenza di barriere architettoniche e ampi spazi riservati ai disabili.

La riqualificazione prevista renderà l’Arena uno spazio facilmente accessibile sia in entrata sia in uscita, delimitato da un grande rilevato in materiale di riporto.

Il progetto è studiato per avere un grado di flessibilità tale da permettere di ospitare diversi tipi di concerti ed eventi, con una capienza sino a 100.000 persone.

Il palco verrà posto nella parte al livello più basso dell’Arena, in posizione centrale con un angolo di visuale ottimale.

“IMPATTO MINIMO “- Il progetto prevede la drastica riduzione fino all’annullamento dei principali impatti sul territorio a tutela, in particolar modo, del quartiere di Santa Croce, secondo precisi criteri di sostenibilità.

Dal punto di vista acustico, l’orientamento del palco verso nord, anziché verso il quartiere, e l’adozione di moderne tecniche di amplificazione, garantiscono la minimizzazione dell’impatto durante le prove e gli eventi. Questi accorgimenti progettuali e soluzioni tecnologiche tutelano i quartieri della zona.

Per quanto attiene la mobilità sono stati individuati, fin da subito, le viabilità di accesso e uscita e i parcheggi a servizio dell’area. In particolare, la possibilità offerta da Enac di utilizzare parte dell’area operativa come parcheggio temporaneo garantisce la totale autonomia dell’Arena rispetto alle zone circostanti per tutti gli eventi inferiori alle 30.000 persone. Vale a dire che sotto le 30.000 presenze agli eventi, l’impianto – grazie alla novità dei parcheggi realizzati temporaneamente nell’area operativa – è completamente autosufficiente rispetto alla sosta e non interferisce con il resto della città.

 

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