Campagnola, omertà 72 anni dopo
Per il Comune i morti di Osteriola , civili trucidati dai partigiani, non esistono

13/3/2017 – Domenica mattina è avvenuta la commemorazione in ricordo delle vittime dell’eccidio del 9-10 marzo 1945, prima  al cimitero di Campagnola e poi  Osteriola, dove furono ritrovati i cadaveri dei due uomini e delle due ragazze di soli 18 anni massacrati da partigiani comunisti.Si sperva nell’intervento dell’amministrazione comunale, ma ancora una volta il sindaco e la sinistra al governo hanno scelto il silenzio
 
La cerimonia, con la deposizione di fiori sulle lapidi delle vittime e ai piedi della croce di Osteriola, hanno partecipato anche i parenti degli uccisi.
 
Commovente la ricostruzione di quanto avvenne quel giorno con la testimonianza dei parenti delle vittime.
La croce di Osteriola con la bandiera tricolore

La croce di Osteriola con la bandiera tricolore e le fotografie dei trucidati

 
“La nostra presenza per il sesto anno successivo a Campagnola Emilia al fianco dei parenti delle vittime vuole rompere quel muro di silenzio e omertà che copre ancora, dopo 70 anni, le crudeltà di cui si resero partecipi, in particolare nel nostro territorio, le formazioni partigiane – scrive il Comitato per la commemorazione dell’eccidio -Il caso dell’Osteriola rappresenta uno spaccato preciso delle brutali vendette personali e delle insensate sopraffazioni che caratterizzarono gli ultimi mesi della guerra civile fino a prolungarsi ben oltre la fine del conflitto.
 
Ancora colpevolmente assenti le istituzioni comunali, che seppure formalmente invitate, hanno declinato l’invito.
Poiché riteniamo al di là del bene e del male che nessuna motivazione al mondo possa impedire loro di partecipare a una commemorazione senza alcun connotato politico a ricordo di un vero e proprio massacro, tra i più orribili e squallidi di quel periodo,  ai danni di propri concittadini, tra cui due ragazzine di appena 18 anni, speriamo che almeno un giorno o l’altro siano in grado di fare i conti con la propria coscienza.”
 
 
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Una risposta a 1

  1. Davide Gasparini Rispondi

    14/12/2020 alle 09:08

    Sono sempre loro: sono nonostante tutto dei rossi! Non si può pensare che prendano le distanze dai loro “nobili” padri.

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