Artoni, accordo in extremis a Roma

23/3/2017 – Affitto di un ramo d’azienda per 12 mesi, fin al 31 marzo 2018, con un perimetro di 14 filiali e circa 140 lavoratori. Sono i numeri scaturiti dall’incontro di oggi pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, dove si sono incontrati per firmare un accordo i rappresentanti del Gruppo Artoni di Reggio e Guastalla e della Fercam di Bolzano con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, presente la Regione Emilia-Romagna. Numeri ancora provvisori, quelli definitivi saranno disponibili solo con l’atto notarile che sarà siglato fra Artoni e Fercam dopo la firma dell’accordo sindacale.

Artoni 30

L’intesa di fatto è stata imposta dal ministero, e probabilmente ha pesato il ruolo politico in Confindustria del presidente di Fercam Thomas Baumgartner, che è anche presidente nazionale di Anita, l’associazione professionale della logistica e dell’autotrasporto. Un accordo certamente alribasso, ma forse il massimo che si poteva otteneredopo che  Fercam aveva sconfessato l’intesa per rilevare in affitto l’intera azienda Artoni con tutti i 488 dipendenti. Comunque una boccata d’ossigeno per Artoni che a questo punto, salvo nuove sorprese potrà garantire la continuità aziendale  e permettere l’accesso dei restanti 348 dipendenti alla Cassa Integrazione straordinaria.

Il 29 marzo è fissato nuovo un incontro presso il Ministero del lavoro, proprio per  firmare un accordo per la Cigs.

“L’ accordo di oggi- ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi-, dopo una lunga e difficile trattativa, sblocca la situazione, permettendo il trasferimento di una parte dei lavoratori legati alle attività delle filiali a Fercam e di conseguenza permetterà al Gruppo Artoni di riprendere l’attività residua basandosi sul rimanente perimetro. Un’attività, quella del Gruppo Artoni, che avrà bisogno di essere sostenuta con gli ammortizzatori sociali opportuni per affrontare questa situazione di difficoltà e consentire di riorganizzare l’attività rimanente, garantendo un reddito di sostegno ai lavoratori direttamente coinvolti”.

“Come Regione Emilia-Romagna – ha concluso Costi – ribadiamo la necessità di un intervento ministeriale in grado di estendere ai lavoratori indiretti coinvolti dalla crisi, la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali difensivi per accompagnare questa fase. Auspico che Fercam, subentrando con l’affitto di ramo d’azienda, mantenga i rapporti di lavoro con l’indotto precedentemente legato al Gruppo Artoni”.

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