Altra fabbrica “cinese” di marijuana
E’ la prima scovata in città

10/3/2017 – Si estendono a macchia d’olio le “fabbriche” di marijuana: interi casolari adibiti alla coltivazione e alla crescita accelerata delle piante in dimensioni industriali. E’ una nuova specialità della mafia cinese che evidentemente si è ben piazzata a Reggio Emilia, potendo contare su consistenti complicità locali, o almeno distrazione di chi di fronte ai soldi chiude gli occhi e si tura il naso, 

La scorsa settimana la Questura, coadiuvata dal Reparto Prevenzione Crimine, ha scoperto una di queste fabbriche della droga non in aperta campagna, ma per la prima volta nella cintura cittadina: per la precisione in via Pietro Ancini, strada parallela al torrente Modolena e a via Carlo Marx.

Nel corso dell’irruzione gli agenti hanno trovato  648 piante di marijuana in vario stato di maturazione, numerose lampade alogene e impianti di aspirazione in ogni  stanza adibita alla coltivazione dello stupefacente.

La coltivazione indoor di marijuana di via ancini

La coltivazione indoor di marijuana di via ancini

Areazione e illuminazione erano collegati, abusivamente, alla rete elettrica da cui vampirizzava l’energia.  Insomma, la marijuana cresceva a spese del servizio  nazionale elettrico e naturalmente dei cittadini che pagano regolarmente le bollette.

Neanche a dirlo il contadino-guardia erano un cinese di 24 anni, Lin Fei Yang, non in regola con le norme del soggiorno e quindi sfruttato dai connazionali per fare il lavoro “sporco”. L’uomo è stato arrestato e il Gip di Reggio Emilia Ghini, su richiesta del Pm .

POLIZIA MARIA 3

Il G.I.P. di Reggio Emilia, dott. Ghini, su richiesta del p.m. Stefania Pigozzi, sulla scorta degli elementi raccolti, ha convalidato l’arresto disponendo la custodia in carcere di Yang..

Il sequestro , il primo in città, è il quarto del genere operato in poco più di un anno dalla sola Polizia di Stato: a Castelnovo di Sotto il 5 novembre 2015, di 771 piante di marjiuana; a Fabbrico il  5 gennaio 2017, con 793 piante di marjuana ed un chilo di stupefacente esiccato pronto per la vendita; a Cadelbosco Sopra il 21 febbraio scorso col ritrovamento  di 201 piante di marijuana e e oltre 50,2 chili di marijuana di erba in lavorazione: 27,5 kg di inflorescenze essiccate, 22,5 chilogrammi di foglie, 0,2 kg di foglie tritate. A Castelnovo Sotto e a Fabbrico erano stati arrestati due “contadini” di nazionalità cinese.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *