Affaire Poiatica, i 5 Stelle strattonano Giovanelli: “Non si accorse della ditta Ciampà”
E chiedono che Enrico Bini sia ascoltato dalla Commissione Ecomafie

13/3/2017 – “Enrico Bini sia ascoltato al più presto dalla Commissione Ecomafie. Dopo la notizia che la DDA (Procura antimafia di Bologna) ha finalmente interessando della discarica Iren di Poiatica, chiediamo che il sindaco di Castelnuovo Monti sia ascoltato in Commissione d’inchiesta che indaga sul ciclo illecito dei rifiuti. Richiesta che avanzammo oltre un anno fa a fine febbraio 2016 quando Bini si dimise dalla Commissione legalità di Iren, con lo stesso primo cittadino che si rese immediatamente disponibile ad essere ascoltato sui temi legati alla legalità, trasparenza nella gestione di appalti e rifiuti inclusa la questione Poiatica”. Lo hanno dichiarano Alberto Zolezzi, parlamentare M5S in Commissione Ecomafie e Maria Edera Spadoni deputata M5S di Reggio Emilia.

Enrico Bini

Enrico Bini

“La richiesta fu avanzata nell’ufficio di presidenza della Commissione ed Enrico Bini si rese subito disponibile ad essere ascoltato, tanto che aveva già inviato memorie scritte alla Commissione. E’ passato oltre un anno , è tempo che la Commissione ecomafie si occupi di questo tema – ha detto Zolezzi – Intanto nel corso dell’ufficio di presidenza della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ho richiesto di poter convocare e audire Enrico Bini”.
E’ importante ricordare alcuni fatti accaduti negli ultimi quindici anni – spiegano Zolezzi e Spadoni – dagli appalti che scottano alla discarica di Poiatica alle intercettazioni choc nell’inchiesta Aemilia“.
“Ancora oggi si registrano appalti al massimo ribasso come accaduto nel  settembre 2016”, denunciano i parlamentari M5S. “A questo si aggiungono fatti inquietanti: Nel 2002 fu dato l’appalto per ampliamento della discarica di Poiatica alla ditta Ciampà Paolo srl (cui era stato negato al tempo anche il certificato antimafia) e già al centro dell’inchiesta sui rifiuti tossici “Black Mountains”. La ditta al tempo era già nota anche alla Commissione sul ciclo dei rifiuti, ma l’allora senatore Giovanelli (Pd) non si accorse di quanto scritto negli atti della Commissione di cui faceva parte”, accusano i pentastellati.
Maria Edera Spadoni, deputata del Movimento 5 Stelle

Maria Edera Spadoni, deputata del Movimento 5 Stelle

“Nel 2012 il Movimento 5 Stelle denunciò due gravi situazioni: si registrò poi l’appalto al ribasso  del 34% alla ditta RAMM  srl per la manuntenzione della discarica di Poiatica. La Ramm srl è  coinvolta in diverse inchieste”. “Il 21 novembre 2015 gli amministratori RAMM ascoltati in Commissione d’inchiesta sui rifiuti, rispondendo alle domande del vice presidente Vignaroli (M5S) hanno parlato “di ditte senza requisiti che si sono aggiudicate anche la gestione della discarica Hera Spa di Imola” spiega Alberto Zolezzi.
Sempre nel 2012 si registrò l’appalto per la gestione della raccolta rifiuti alla Tradeco srl, che qualche settimana prima era finita sotto indagine da parte della DDA della Liguria e dalla Procura di Bari. In seguito alla nostra segnalazione tramite l’allora consigliere Matteo Olivieri l’appalto venne revocato” spiega Maria Edera Spadoni.
“Si arriva poi, alle intercettazioni ed atti di Aemilia, persone poi arrestate parlano di “appalti pilotati in Agac quando dipendeva dal Comune di Reggio.Agac è l’ ex municipalizzata di Reggio, prima diventata Enia Spa (nel 2005), poi Iren Spa nel 2010 . Tra l’altro Bini lanciò allarmi e denunce già in anni precedenti riferiti ad infiltrazioni nel settore trasporti (incluso quello rifiuti) il suo contributo può quindi essere importante” concludono i parlamentari M5S.
Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *