Processo Aemilia, il 28 aprile via all’appello del rito abbreviato

2/3/2017 -Durerà almeno tre mesi, con più udienze settimanali, il secondo grado del processo di ‘Ndrangheta ‘Aemilia’ per chi ha scelto il rito abbreviato. Nel notificare alle parti la fissazione dell’appello, la terza sezione penale della Corte di Appello di Bologna ha indicato un calendario che dal 28 aprile prosegue fino a fine luglio con 35 udienze e altre 15 date indicate per settembre per eventuale prosecuzione.

Il 22 aprile 2016 il Gup Francesca Zavaglia aveva pronunciato 58 condanne su 71 imputati, con pene fino a 15 anni.

Saranno 60 le posizioni al vaglio dei giudici, tra imputati condannati che hanno presentato appello e quelli con sentenze di assoluzione impugnate dalla Dda: è questo il caso dei politici Giuseppe Pagliani, consigliere comunale Fi a Reggio Emilia assolto  con formula piena (perché il fatto non sussiste) dall’accusa concorso esterno in associazione mafiosa, e Giovanni Paolo Bernini, ex assessore Pdl a Parma, prosciolto della corruzione elettorale. Bernini ha presentato un esposto al Csm nei confronti del p.m. di Aemilia Marco Mescolini.

Giuseppe Pagliani e Maurizio Gasparri a Giovinazzo

Giuseppe Pagliani e
Maurizio Gasparri a Giovinazzo

In quanto a Pagliani, dopo aver subito nel febbraio 2015 ben 22 giorni di ingiusta detenzione, fu liberato dal Tribunale del Riesame con una sentenza che demolì il teorema della Dda nei suoi confronti. L’assoluzione nel rito abbreviato è stata totale, con il riconoscimento che dopo la cena agli Antichi Sapori l’esponente azzurro troncò i rapporti con la  “consorteria” – che il 2 marzo 2012 , attraverso Paolini, lo aveva invitato a un incontro come politico nell’ufficio dei Sarcone – e che comunque non conosceva Nicolino Sarcone.

Nonostante l’assoluzione senza ombre, la Dda ha insistito nel ricorrere contro la sentenza. Inoltre attraverso diverse testimonianze è stato allestito contro Pagliani una sorta di processo bis – ma senza che l’avvocato di Arceto sia imputato, quindi senza un avvocato che lo difenda – nel procedimento ordinario in corso a Reggio Emilia. Un caso emblematico, secondo politici e giuristi, di persecuzione giudiziaria.

Il pm Marco Mescolini durante la conferenza stampa di presewntazione dell'operazione Aemilia

Il pm Marco Mescolini durante la conferenza stampa di presentazione dell’operazione Aemilia

A Reggio Emilia è in corso il dibattimento di primo grado con rito ordinario per altri 150 imputati: la prossima settimana è attesa la deposizione del prefetto di Palermo Antonella De Miro, che nel suo incarico a Reggio Emilia inaugurò la strategia delle interdittive antimafia, alla base della successiva inchiesta Aemilia.

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