Unieco, oggi via a 171 licenziamenti
Legacoop: “Grande amarezza, ma scelta inevitabile per salvare l’azienda”

di Pierluigi Ghiggini

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Andrea Volta

28/2/2017 – Una scelta dolorosa e che lascia amarezza non solo in Unieco ma in tutta la cooperazione; che tuttavia è finalizzata  «al prosieguo dell’attività della cooperativa, che ha davanti un piano di salvataggio difficile e complesso». Con queste parole, il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta esprime il proprio  sostegno, all’impronta del realismo, alla decisione dei vertici Unieco di procedere con il licenziamento collettivo di 171 soci lavori su 343.
I numeri potrebbero variare in base alla quota di dipendenti che hanno accettato il mini incentivo compreso fra gli 8 mila e i 4 mila euro per l’uscita volontaria (la “finestra”  si è chiusa ieri sera), ma la sostanza resta: oggi 28 febbraio cominciano a partire le lettere di licenziamento, e la procedura dovrà essere conclusa entro metà maggio, quando finirà anche la Cassa integrazione straordinaria.
L’operazione è pesante: 171 soci lavoratori licenziati su un organico di 343, e senza considerare la sterminata costellazione delle società controllate, che è una partita a se stante.
La presa di posizione di Volta, tuttavia, è “aziendalista” e segna anche una sorta di disgelo con la cooperativa di via Ruini.
Il presidente di Legacoop è esplicito: «Unieco è in una situazione di crisi “conclamata” e non ha oggi, e verosimilmente non avrà domani, lavoro per tutti i lavoratori attualmente in forza.
I licenziamenti, che hanno seguito le procedure e i criteri previsti dalla legge aggiunge –  sono stati una scelta dolorosa e sofferta, che lascia un segno di amarezza nella cooperazione reggiana e non solo in Unieco».
Ma è una scelta «che ha l’obiettivo di salvaguardare il prosieguo dell’attività della cooperativa, che ha davanti un piano di salvataggio difficile e complesso». Volta aggiunge che «Legacoop continua ad impegnarsi nel progetto di ripartenza del settore costruzioni con la creazione di una grande cooperativa capace di superare questo difficilissima crisi».

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Su questo punto – su cui insiste a tutto spiano il vicepresidente di Legacoop Luca Bosi, che vuole riportare d’urgenza Sicrea nell’ambito dell’impresa cooperativa a tutto tondo (e non solo attraverso le partecipazioni al capitale) – si è erano registrati attriti evidenti con Unieco, che guarda con diffidenza a l’ipotesi di sciogliersi in una nuova struttura cooperativa. Ma non si può escludere che qualcosa in questi giorni sia cambiato: certamente il sostegno di Volta all’operazione “lacrime e sangue” guidata da Cinzia Viani chiude la porta a rivendicazioni di tipo sindacale.
La Fillea Cgil  da un lato segue le indicazioni che arrivano dalla base sociale, ma dall’altro non nasconde il proprio sconcerto per le centinaia di posti di lavoro che saltano nel settore costruzioni coop – e diventano migliaia considerando subappalti, indotto e fornitori – senza che chi governa la città non abbia nulla da dire. Intanto sta per arrivare il meteorite Coopsette, dove a fine marzo finisce la cassa integrazione, con altri centinaia di posti di lavoro in pericolo.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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