Sfuma la finale di Coppa Italia per la Grissin Bon battuta al fotofinish 87-84 dall’Armani Milano.

18/02/2017 – Quanta rabbia nella sconfitta di ieri pomeriggio della Grissin bon che, per il quinto anno consecutivo, vede evaporare sul più bello il sogno di regalare ai tanti tifosi reggiani, anche a Rimini numerosissimi sugli spalti, una finale di Coppa Italia.

La rabbia è tanta perché la squadra di Menetti si è inceppata sul più bello, dopo aver condotto quasi sempre avanti la partita contro lo squadrone milanese: micidiali sono state tre palle perse nei minuti finali da Derek Needham, così come pesantissima è stata la bomba che, a un minuto e quindici secondi dalla sirena, l’ex capitano biancorosso, Cinciarini ha insaccato. Nemmeno l’ultimo, disperato tentativo con la bomba di Della Valle è servito a rovesciare la partita, che Milano aveva messo in saccoccia con un altro tiro pesante di Macvan, proprio dopo l’ennesima palla gettata alle ortiche in attacco. Alla sirena finale gestaccio rivolto dal “Cincia” al pubblico reggiano che l’aveva beccato con qualche fischio e, forse, qualche ingiuria. Un professionista, però, non dovrebbe rispondere alle provocazioni e lasciarsi andare a simili gesti esecrabili.

L’ANALISI

L’amarezza è tantissima anche perché, inutile negarlo, tantissimi sono stati i reggiani che avevano buttato l’occhio sull’altra parte del tabellone, con una semifinale Sassari-Brescia che, dopo la sconfitta a sorpresa di Venezia, aveva fatto pensare a una finale non proprio impossibile per Aradori e compagni. Dopo la contestata vittoria sulla sirena nei quarti, Milano ha confermato di essere una squadra fortissima, ma battibile e questa è la notizia positiva in chiave play off. La Grissin bon di Rimini ha tenuto testa alla grande a una squadra costruita per ambire a ben altri risultati, nonostante un Aradori ancora alla ricerca della migliore condizione dopo l’infortunio, un Williams, arrivato soltanto da un paio di giorni, che ha avuto un eccellente impatto, calando alla distanza, e che ha lasciato intravedere il suo potenziale, di sfruttare al meglio dopo il necessario affiatamento con i compagni e un Reynolds che non è più una sorpresa. Una squadra, insomma, che con il recupero di Gentile e un Kaukenas in più sembra avere ora tutte le carte in regola per essere la sfidante numero uno della EA7 nella corsa allo scudetto.

LA PARTITA

Milano ha messo paura soltanto nei primissimi minuti della partita, poi la Grissin bon ha saputo trovare le giuste contromisure, ribattendo colpo su colpo, in un partita che ha vissuto di strappi e contro strappi, con Milano sempre  costretta a inseguire. Nella seconda parte della prima frazione, la Grissin bon ha piazzato un parziale di 15-4, guidata dalle folate di Della Valle (un po’ in ombra con un complessivo 2/7 al tiro, ma maltrattato dalla difesa milanese), Reynolds, De Nicolao e con Aradori a mettere il sigillo sul 26-18.

Condizionata anche dall’assenza dei due centri titolari, entrambi con due falli in pochi minuti, la Grissin è ripartita con il freno a mano tirato, ma spinta da un ispirato De Nicolao e dall’eccellente impatto di Williams (8 punti consecutivi), la squadra reggiana è riuscita a scappare fino al più 10 (38-28), prima di essere punita dai micidiali contropiedi di Milano, sempre innescati da palle perse (di Aradori e Della Valle prima dell’intervallo lungo), frutto di una difesa avversaria improvvisamente famelica, forse “ispirata” dal primo fallo tecnico “cercato” da coach Repesa.

La ripresa si è aperta con un misterioso libero di Della Valle, scaturito da un fallo tecnico sanzionato a coach Repesa, espulso essendo la seconda sanzione della partita. Pronti, via e Cervi commette il suo quarto fallo. La partita vive una fase confusa, ma improvvisamente la Grissin si accende con la sua arma migliore, il tiro da 3 punti (13/23 finale): parte Needham, seguito da due bombe di Aradori, ben spalleggiati da un Reynolds più vivo che mai a centro area. L’unico a tenere su la baracca milanese è Sanders, che nessuno dei biancorossi riesce neppure a limitare, ma la Grissin bon chiude avanti la terza frazione di cinque punti.

Negli ultimi dieci minuti, l’EA7 non lascia più scappare Reggio, che non riesce mai ad andare oltre i quattro punti di vantaggio; nel finale fa tutto Needham: perde due palle, si riscatta con una bomba, poi ne perde una terza. Per Milano è un invito a nozze che Cinciarini e Macvan trasformano in sei,decisivi punti. (da  La Voce di Reggio Emilia – O.G.)

TABELLINO

GRISSIN BON -EA7 ARMANI  84- 87

I parziali: 26-19; 45-45; 64-59.

Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 14, Neehdam 11, Polonara 4, Reynolds 12, Della Valle 12, De Nicolao 13, Strautins, Kaukenas 6, Cervi 3, Williams 9. Allenatore: Menetti.

EA7 Emporio Armani: Mclean 7, Fontecchio ne, Hickman 6, Kalnietis 8, Raduljica 9, Dragic 9, Macvan 7, Pascolo 14, Cinciarini 5, Sanders 22, Abass, Cerella ne. Allenatore: Repesa.

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