Reggio, mini variante liberista per rilanciare il recupero edilizio
Le cantine diventeranno abitabili?

20/2/2017 – Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato – con 15 voti favorevoli (Pd e Sel) e 10 astenuti (Forza Italia, Grande Reggio – Alleanza civica, Lista civica Magenta – Alleanza civica, Movimento 5 Stelle e Lega Nord) – una variante al Regolamento urbanistico ed edilizio (Rue) che ha l’obiettivo di sostenere il recupero edilizio, con risparmi per i cittadini (almeno sulla carta) e occasioni di lavoro per le imprese di un settore economico devastato dalla bolla edilizia e dalle infiltrazioni mafiose.

In sostanza si tratta di una liberalizzazione, ad esempio per l’uso dei piani interrati  – che nel rispetto di determinate condizioni potrebbero diventare abitabili – per le altezze degli alloggi e degli esercizi commerciali, e persino per la cosiddetta monetizzazione dei parcheggi: sino ad oggi chi non realizzava la quota parcheggi prevista perle nuove costruzione poteva versare un confributo, con la variante invece non si pagherà più: risparmio circa 3 mila euro ad alloggio. Ma i parcheggi si faranno o no?

Lo scalone di Palazzo Da Mosto, gioiello restituito al centro di Reggio Emilia

Lo scalone di Palazzo Da Mosto, gioiello che la Manodori ha  restituito al centro di Reggio Emilia

Discutibile la possibilità di trasformare senza oneri gli spazi accessori come i sottotetti in “superficie utile”, vale a dire in spazi abitabili; un tempo sarebbe stato un abuso edilizio, oggi invece diventa un’opportunità giustificata dal Comune come incentivo al rifacimento delle facciate che danno sulla pubblica via. Inoltre il comune darà contributi sino al 30% proprio per il rifacimento delle facciate.

Infine nella città storica (i quartieri immediatamente esterni alla circonvallazione) saranno possibili “ristrutturazioni più profonde”, vale a dire demolizioni e ricostruzioni: del resto ha fatto da battistrada l’operazione del palazzo ex Poste, annessa al recupero di palazzo Busetti.

LE NOVITA’ DELLA VARIANTE – Con la variante vengono introdotte una serie di modifiche normative che comportano:

– la definizione degli usi non ammessi anziché l’individuazione puntuale degli usi consentiti, anche nei piani interrati, “dando pertanto maggiore dinamicità alle possibilità di nuovi insediamenti e la trasformazione di quelli esistenti”;

– la flessibilità di insediamento dei differenti usi nei diversi piani di un edificio, e una deroga alle altezze per le funzioni commerciali e residenziali;

– di escludere la necessità di monetizzare i parcheggi pubblici per le funzioni residenziali e quelle prevalenti commerciali con un risparmio di 3mila euro ad alloggio;

– per quanto attiene la qualità urbana, si prevede di incentivare la riqualificazione delle facciate su pubblica via, dando la possibilità di trasformare, in modo non oneroso, una eguale quantità di superficie accessoria in superficie utile. Nella sostanza, la riqualificazione di 100 metri quadrati di facciata consentirà di trasformare in maniera non onerosa 100 metri quadrati di sottotetto in superficie utile, con un risparmio stimato in oltre 4mila euro;

– è prevista la gratuità della Cosap (Canone per l’occupazione di suolo pubblico) per i primi due mesi di cantiere;

– per favorire la residenzialità viene introdotta la possibilità di recuperare terrazzi in falda e insediare l’uso di parcheggi in strutture non vincolate;

– infine per la cosiddetta città storica, ovvero il tessuto urbano consolidato immediatamente fuori dal perimetro delle antiche mura-circonvallazione, è prevista la possibilità di modificare la categoria di intervento sugli edifici, previo parere della Commissione qualità architettonica, favorendo in tal modo interventi di rigenerazione più profondi, che comportino anche demolizione e ricostruzione.

INCENTIVI ECONOMICI – Le misure introdotte con la variante al Rue si aggiungono agli incentivi economici per gli interventi di ristrutturazione approvati nel 2015, che hanno comportato una riduzione del 50% degli oneri per tutte le ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie onerose, con risparmi superiori a 10.500 euro per 100 metri quadrati rispetto alla nuova costruzione. È inoltre previsto a Bilancio, nell’annualità 2017, la promozione di un Bando per contributi pubblici fino al 30% del costo per la riqualificazione delle facciate degli edifici.

 È inoltre previsto a Bilancio, nell’annualità 2017, la promozione di un Bando per contributi pubblici fino al 30% del costo per la riqualificazione delle facciate degli edifici.

 È inoltre previsto a Bilancio, nell’annualità 2017, la promozione di un Bando per contributi pubblici fino al 30% del costo per la riqualificazione delle facciate degli edifici.

L’ASSESSORE PRATISSOLI: “RIGENERARE L’ESISTENTE, SPECIALMENTE IN CENTRO STORICO”

La rigenerazione e riqualificazione dell’esistente è la strada da percorrere con decisione, come scelta in grado di tener assieme la dimensione di sostenibilità ambientale e sociale, ma anche l’opportunità economica per le nostre imprese.

In particolare per il centro storico, quale luogo e bene identitario collettivo, vogliamo sostenere ulteriormente – ha spiegato l’assessore Alex Pratissoli – con nuove opportunità, la riqualificazione e il recupero del patrimonio immobiliare. Lo facciamo attraverso differenti azioni strategiche: da una parte con interventi di riqualificazione di edifici e luoghi pubblici, come piazze e strade, dall’altra stimolando l’iniziativa privata, cioè quella dei proprietari degli immobili e delle imprese, il cui ruolo è determinante per il successo dell’iniziativa. Quello della rigenerazione, riqualificazione e manutenzione dell’esistente è per altro divenuto il mercato di gran lunga più rilevante per il settore delle costruzioni, di cui varie imprese hanno compreso il significato e l’opportunità e che, in una città che ha deciso di crescere rigenerandosi entro i propri confini ed ha cancellato in poco più di due anni due milioni di metri quadrati di aree urbanizzabili pari ad oltre 1100 alloggi e 40.000 mq di superficie di vendita, costituisce la principale via di progettazione e realizzazione in ambito immobiliare”.

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