Presentato Jawad Williams che va a potenziare ulteriormente il reparto lunghi di Menetti

di Carlo Codazzi – La Grissin Bon si avvicina al quarto di finale di Coppa Italia con Capo d’Orlando con il vento in poppa alimentato dall’ingaggio di Jawad Williams (34 anni, ala forte, 206 cm ex NBA nei Cavs, proveniente dall’Aek Atene) che va a potenziare ulteriormente il reparto lunghi di Menetti.

jawad williams

Williams è stato  presentato ieri presso lo StoRE dal d.s. Frosini: “Sono felice dell’opportunità che Pallacanestro Reggiana mi ha concesso – le prime parole di Jawad -. Prima di firmare ho preso informazioni e tutti i feedback sono stati ottimi riguardo la società, i giocatori e la città per cui non ho esitato ad accettare il trasferimento. Ringrazio tutti per la calda accoglienza. I nuovi compagni mi hanno fatto sentire a casa, ma mi ci vorrà un po’ di tempo per inserirmi nei meccanismi di squadra. Mi sento già parte di questa famiglia e sono pronto per giocare in Coppa Italia anche se devo approfondire meglio qualche schema. Cosa penso del basket italiano? Gli amici Julyan Stone, Josh Owens e Andy  Rautins che hanno giocato qui mi hanno detto che è di alto livello.

Ho visto la partita al Taliercio e mi ha fatto piacere vedere che i ragazzi, dopo un inizio difficoltoso, non hanno smesso di lottare e sono riusciti a vincere. Questo è sintomo di un’ottima mentalità”. La piazza reggiana si attende tanto dalla Grissin Bon dopo 2 finali scudetto consecutive: “Conosco la storia del club, so che si inseguono obiettivi importanti e penso che per raggiungerli bisogna partire dal lavoro quotidiano con la  massima cura dei dettagli. A quale giocatore mi ispiro? A Kevin Garnett che mette tanta passione e tanta energia in campo, spinge i compagni e li aiuta  ad essere migliori. Io, come lui, voglio essere un leader per l’esempio per aiutare i giovani e i compagni”. Jawad con i Cavs ha giocato a fianco di Lebron James. Quali ricordi ha di lui? James è un campione che ha una forte cultura del lavoro che ho appreso e che mi ha accompagnato nella mia carriera. Lebron dopo ogni allenamento faceva lavoro extra e si fermava a tirare, io faccio altrettanto per migliorare. Con James ci sentiamo 1-2 volte al mese: lui  mi chiede come va la mia carriera in Europa e io gli chiedo di lui, ma le nostre mogli sono sempre in contatto”. Jawad ha spiegato il suo addio all’Aek: “E’ stata una situazione particolare perché ad Atene andava tutto bene. Ho un ottimo rapporto col coach, Jure Zdovc, col quale lavoravo insieme per la terza volta in carriera. Andare via non era nei miei piani, ma c’è stato un accordo tra me, la mia agenzia e il presidente dell’Aek e si sono create certe condizioni per cui insieme abbiamo deciso così.

Cosa mi ha insegnato Zdovc? Ha dato una svolta alla mia carriera e mi ha insegnato ad essere meno egoista perché all’inizio ero solo uno scorer e difendevo poco, ma con lui se non difendi non giochi. Mi ha aiutato a diventare un giocatore di squadra con mentalità vincente. La prima cosa che mi ha chiesto Menetti? Al telefono mi ha detto di portare le mie caratteristiche all’interno di questa squadra”.

Alessandro Frosini, d.s. della Grissin Bon, ha spiegato l’operazione Williams: “Devo ringraziare Filippo Barozzi che, da un suo contatto interno all’Aek, ha avuto l’informazione che Williams poteva liberarsi – ha chiarito -.  Abbiamo contattato l’Aek ancora prima che il suo procuratore italiano sapesse della cosa e lavorato sotto traccia, così siamo riusciti a portarlo qui soffiandolo al mercato turco. La nostra rapidità e la nostra offerta hanno sbaragliato la concorrenza. Jawad ha esperienza perché ha giocato in NBA a Cleveland, 3 anni in Francia, 3 anni in Turchia e mezza stagione in Grecia. Puntiamo molto su di lui che potrà dare energia e le giuste letture di gioco alla squadra. E’ un 4 molto mobile che darà pericolosità col tiro da 3 punti al nostro attacco e, essendo molto alto, ci aiuterà nei rimbalzi difensivi. Ho avuto ottime referenze sulla sua persona e sul professionista e garantisco che abbiamo fatto una scelta di qualità”. Frosini ha precisato i dettagli del contratto del neo biancorosso: “Il contratto ha durata fino a fine giugno 2017.  Da parte nostra c’è la disponibilità ad allungarlo fino alla prossima stagione se lui si troverà bene, ma non ci sono opzioni”. Il d.s. ha spiegato la rivoluzione della squadra: “Era corretto intervenire nel momento in cui sono sorte difficoltà. Dovevamo dare una scossa dopo aver vinto solo 2 volte in 9 partite. Siamo riusciti a fare un buon mercato riparatore e adesso siamo pronti per la Coppa Italia. Con la Betaland dovremo essere molto aggressivi a livello difensivo, pressare molto il loro play per fargli prendere la palla un metro dietro le loro posizioni ideali e metterli in difficoltà sui loro punti deboli. Dovremo essere subito duri e far capire che vogliamo imporre il nostro gioco e la loro spensieratezza non ci deve spaventare, ma essere per noi un motivo ulteriore di carica. Diener? E’ un giocatore di altissima esperienza e avremo un  occhio di riguardo per lui. Il prolungamento del contratto di Reynolds? Ci siamo detti col suo procuratore che ne avremmo parlato più avanti. La mia idea era di proporgli un contratto anche per la prossima stagione, ma la nostra proposta non era stata accettata non per il lato economico, ma per via della durata richiesta dalla controparte per noi eccessiva”.

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