Perquisita la villa dei Sarcone a Bibbiano

13/2/2017 – Perquisizioni e arresti, per associazione di stampo mafioso, estorsione, rapina, usura e frode fiscale in un’operazione della Dia di Padova che ha coinvolto anche il nostro territorio dove polizia, carabinieri e finanza sono entrati nella casa dei fratelli Sarcone a Bibbiano.
Il blitz è stato portato a compimento in contemporanea questa mattina nelle province di Venezia, Verona, Vicenza, Cremona, Reggio Emilia e Catanzaro, dando seguito a un piano di intervento messo a punto dai giudici inquirenti.

La villa dei fratelli Sarcone a Bibbiano (foto d'archivio)

La villa dei fratelli Sarcone a Bibbiano (foto d’archivio)

I provvedimenti sono stati emessi dall’ufficio Gip del Tribunale di Venezia, su richiesta della competente Direzione Distrettuale Antimafia. In tutto sono state eseguite 14 perquisizioni e perquisizioni per acquisire documentazione contabile ed extra contabile. Obiettivo dell’operazione verificare eventuali infiltrazioni mafiose di origine calabrese in Valpolicella, tra Vicenza e Verona. Sono stati individuati 36 soggetti, tutti indagati.
Fra questi anche un imprenditore considerato dagli inquirenti vicino a personaggi affiliati alle cosche crotonesi Grande Aracri e Dragone, oltre alla presenza di vari soggetti collegati  all’ndrangheta, operanti nel settore edile. La misura cautelare è scattata per Francesco Frontera, crotonese di 42 anni, già in carcere a Bologna per l’operazione Aemilia, per fatture false (con l’aggravante del metodo mafioso), Carlo Scarriglia, crotonese di 24 anni, residente a San Bonifacio (Verona) per emissione di fatture false  (con aggravante del metodo mafioso), Alexandra Dobricanovic, serba, 34 anni, moglie di Frontera, ai domiciliari (in quanto madre di figli inferiori a sei anni) per emissione di fatture false (con aggravante del metodo mafioso).

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