“Perchè ho votato contro la mozione sui gadget fascisti” Con una risposta al deputato Marchi: basta ipocrisie

di Elena Diacci *
2/2/2017 – In Consiglio Comunale a Scandiano il PD ha presentato la mozione contro la vendita dei gadget fascisti e nazisti.
La mozione è stata approvata con i voti del PD e del M5S.
Il tutto nasce nel giorno di Santa Caterina il 25 novembre dell’ anno scorso quando l’ex sindaca Valda Busani sul Social posta la foto di un commerciante che espone sul suo banco una maglietta con una citazione dell’ormai morto e sepolto Benito Mussolini.

Ovviamente perché non scatenare immediatamente una polemica sterile ed inutile per una maglietta folkloristica e non di chiaro riferimento politico appartenente ad una vecchia idea nostalgica che non appartiene più a nessuno.

Elena Diacci

Elena Diacci

Infatti  la mozione già presentata in comune a Reggio Emilia da chi si vanta di farsi fotografare vestito da gerarca russo, ieri è approdata a Scandiano.
Che dire, sarebbe abbastanza facile ricordarvi che a Cavriago campeggia nella piazza il busto di Lenin, che la toponomastica Reggiana è piena di ex dittatori comunisti appartenuti ad un ideologia che ha visto milioni di morti,  i quali gadget da Tito a Che Guevara si guardano bene di proibire.
Si guardano bene anche di proibire le magliette che raffigurano il simbolo falce e martello o quelle del ” Che”.
Ma si guardano ancora bene soprattutto di nascondere la verità sull’omicidio ad opera dei partigiani comunisti di Nanni Lasagni di soli 15 anni.
Si guardano altrettanto bene di non ricordare Don Carlo Terenziani umiliato ed ucciso anche lui dai partigiani comunisti e non come cita la lapide ” tragicamente Scomparso”.
Ovviamente che dirvi io ho votato contro ad una Mozione che vieterebbe di vendere ad un commerciante un accendino piuttosto che una maglietta per colpa di qualcuno che ha ancora paura di un morto che non resusciterà di certo mai più.
Capogruppo FI Scandiano
Coordinatore Provinciale FIG
A MAINO MARCHI: BASTA IPOCRISIA. VENITE ANCHE VOI IN PIAZZA A RENDERE OMAGGIO ALLE VITTIME DELLE FOIBE
Caro Deputato Marchi , prendo atto che io devo ” vergognarmi pubblicamente” non so per quale motivo, avrei preferito sentirla condannare il comportamento del PCI reggiano  ancora in armi durante la democrazia come rivelato dalla stampa Reggiana e Nazionale.
Non si può dare lezioni di storia e di Libertà senza aver mai riconosciuto i crimini delle formazioni staliniste che hanno reso tristemente famoso il nostro territorio come Triangolo della Morte.
Siamo stanchi di vedere politici di sinistra tacere a fronte di manifestazioni con il quadro di Stalin e urlare per un portachiavi con l’immagine di Mussolini.
Basta ipocrisia.
Il prossimo sabato saremo in piazza per ricordare gli Italiani vittime delle Foibe di Tito nella giornata che la Repubblica dedica loro. La Sinistra, il deputato Marchi, l’Anpi vengano rendere omaggio alle vittime di questi crimini comunisti. Se non lo faranno sarà chiara la loro faziosità che nulla ha  a che vedere con la difesa della Libertà e della Civiltà che io invece nell’esercizio del mio modesto mandato sempre difendo e porto avanti.
 (Elena Diacci)
Capogruppo FI Scandiano
Coordinatore Provinciale FIG
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